UN COMUNISTA COME PRESIDENTE.

Fort Apache ha espresso il nuovo.
Si sono nascosti nel Palazzo,hanno posato i culi flaccidi sul broccato delle poltrone e sulle candide porcellane dei cessi riservati solo a loro e si sono faticosamente espressi.
I più coraggiosi,tipo Pippa Civati (pippa,ho scritto pippa...),hanno flautolato silenziosamente sulla scheda bianca ed i più invigliacchiti,tipo il governatore frocetta,hanno continuato a ridere sulle battutine del tirannetto.
Tutti insieme poi,hanno votato democraticamente e rieletto un ragazzino di 88 anni.
Pannoloni nuovi e Presidenti vecchi.
Vecchi ma pervicaci,pervicaci ma comunisti,comunisti ma carristi.
Mi hanno informato che il primo messaggio di congratulazioni e di incoraggiamento gli sia arrivato dalla Associazione degli ex Carristi dell'Armata Rossa,sottosezione del gruppo dei reduci dell'invasine democratica dell'Ungheria.
Bene così.
Il tirannetto è soddisfatto : ha costretto a rientrare nei ranghi dei pezzetti di merda il cretino piacentino ed ha,ancora una volta,imposto al Paese il suo comunista preferito,non forcaiolo ma firmaiolo.
Il quale comunista preferito,di fronte alle disgrazie dei lavoratori esodati,cassintegrati e disoccupati,di fronte alle proteste dei cittadini esasperati,ha capito che i carri armati dei suoi amici carristi,non servono più.
Basta continuare ad essere il migliore,basta un governicchissimo delle larghe intese,un governicchissimo dei saggi del Presidente ed il gioco è fatto.
Italiani brava gente,un ragazzino come Presidente...