O PRESIDENTE IMPULSIVO...

L'intervista di Napolitano ad un giornale polacco,è pienamente rivelatrice della tempra dell'uomo. Tutto impulso e sensibilità. Per impulso divenne un giovane membro del Gruppo Universitario Fascista napoletano e per sensibilità ne frequentava i membri comunisti mascherati da fascisti. Per impulso si iscrisse al PCI e per sensibilità ne divenne un membro moderato. Per impulso riuscì ad essere nel Parlamento dal 1953 e per sensibilità ne fu membro in tutte le legislature tranne una. Per impulso,ma questa volta senza sensibilità,approvò la invasione sovietica in Ungheria ed il massacro di operai e studenti magiari. Per impulso e sensibilità riuscì a scalare tutti i gradini della carriera politico- parlamentare fino a diventare,unico caso di un ex fascista ed ex comunista,Presidente della Repubblica. Per impulso e sensibilità fu record-man nella firma di decreti e leggi regolarmente bocciati dalla Corte Costituzionale. Per impulso,ma anche questa volta,senza sensibilità,ha spinto sulla via delle riforme stragiste degli interessi delle classi operaie e sulla riforma distruttrice delle pensioni più basse e meno tutelate. I suoi impulsi neo liberisti hanno trionfato sulle sue sensibilità ben oltre gli ottanta anni e lo hanno fatto diventare un vigoroso supporter della globalizzazione dell'economia e della nuova democrazia centralizzata del "zitti tutti che comandiamo noi". Al suo cospetto mi viene in mente un altro comunista,un comunista vero,senza impulsi e senza sensibilità. Era un operaio del mio paese,in galera durante il fascismo,eletto senatore da una gran maggioranza di popolo e morto suicida negli anni sessanta.Morto,sepolto e dimenticato da tutti. Il ricordo di un "compagno" morto suicida a confronto della visione di un non-compagno Presidente. Cazzo,quanto è cambiato il mondo...