IL GOVERNO DELLE BALLE.

I professoroni,bocconiani e piangenti,chiamati al capezzale di questo Paese,si stanno dimostrando eguali ai loro ridicoli predecessori.
Sparano promesse,proclami,impegni pue sapendo di non potere e volere fare nulla.
Ricordate la promessa di rigore ed equità solennemente enunciata dal Monti "cavaliero",non è identica alla negazione della crisi da parte di quell'altro Cavaliere,solo che Monti regala quattrini ai suoi amici banchieri ed il Nano alle sue amiche mignotte?E la economia creativa del moscissimo Tremonti,non è egualissima alle sparate creative su Cortina d'Ampezzo del sobrio ministro ad interim?
Ed il problema dei costi,definiti non competitivi,dei prodotti nazionali non è affrontato nella stessa identica sacconiana maniera,cioè riducendo il tutto a danno della occupazione,dei salari dei lavoratori e del prolungamento dell'età pensionabile?
E la promessa di chiedere a chi non lo ha mai fatto,di contribuire alla soluzione del debito pubblico,pagando qualcosa in più del solito,e la necessità di colpire i privilegi ed i privilegiati,e quella di stanare gli evasori,capitalizzare le rendite finanziarie,applicare una patrimoniale sui grandi possessori di beni mobili ed immobili,che fine ha fatto? Come prima,più di prima,è stata una cazzata mediatica,sfruttata per i gonzi,ma pur sempre e solo mediatica.
Professoroni bocconiani,sobri,spiritosetti e ben visti in Europa,ministri,sottosegretari,funzionari e consulenti,imposti dal migliore dei Colli fatali ed approvati dai peggiori della politica,tutti insieme e sobriamente,continuano a prenderci per il culo.
Le Province da abolire le stanno attentamente studiando,i costi della casta li hanno monitorati ma sono una pertinenza delle Camere,la riscossione dei debiti dei biscazzieri autorizzati è da valutare,la cessione gratuita delle frequenze è da approfondire,la TAV è una priorità,gli F35 si hanno da comprare,il Ponte sullo stretto va costruito,i buchi sull'Appennino tosco-emiliano vanno ampliati ed ampliati proporzionalmente all'ampliamento di quelli dei culi degli Italiani.Si prosegue,insomma,sulla stessa strada ed il fine ultimo è la salvezza dell'Italia,anche a costo di ammazzare gli italiani.
Qualcuno,irriducibile individualista,che non vuole farsi ammazzare da questo sistema di merda,ha deciso di farlo in proprio,impiccandosi o sparandosi un colpo di pistola.Forse,qualcun altro,vedi ad esempio,quel trenta per cento di giovani senza lavoro,senza presente e senza futuro,potrà decidersi ad usare la corda o la pistola,non più contro se stesso ma contro chi è il vero responsabile ed anche,magari,con chi è stato corresponsabile in un passato recente o remoto.
Diceva Marinetti che la guerra è la levatrice dei Popoli.
E la guerra,si sà,si combatte per interessi materiali.
Domanda:qual'è,oggi,l'interesse materiale dei giovani senza lavoro,degli adulti licenziati,degli anziani costretti a rinunciare alla pensione,dei pensionati costretti alle Carte di Credito,della gente soffocata dalle tasse,tacere o subire imprecando al destino cinico e baro,gioire per il blitz di Cortina,ignorare che per scoprire i possessori nullatenenti di macchine milionarie basta una visitina al PRA,oppure arruolarsi ed andare in guerra?
Attendo risposte...