LETTERE,PROIETTILI E MINACCE.

Con qualche settimana di ritardo,finalmente,è ricominciata la stagione del terrorista "fa da se",anarcoide o proletario armato ma sempre utile alla bisogna.
Ancora privi di coperture dei servizi nazionali ed esteri,questi antagonisti all'acqua di rosa portano fatturato alle Poste ed inviano buste esplosive,proiettili e minacce varie,ai vari esponenti delle organizzazioni malavitose del potere.
Con questi maniaci della missiva tutti vorrebero interloquire.
Politici,professori,banchieri,pubblicani,industriali e figli di puttana,fanno a gara per poter essere destinatari di una minaccia qualsiasi che,come l'uso di un'auto blu od una poltroncina nel salotto di Bruno Vespa,fa trend,da lustro ed aumenta la popolarità.
Io ho,non so più dove,un vecchio bossolo di una cartuccia 6.5 x 52,datata 1891 ed usata,in passato,nei moschetti Mannlicher Carcano,i famosi calibro '91.
E' solo un bossolo,ereditato da mio nonno,privo di polvere,inoffensivo ma,se ben usato e ben indirizzato,farebbe ancora la sua porca figura e la figura sarebbe ancor più porca se fosse destinato ad uno di quei maiali delusi per non avere ancora ricevuto nulla.
Mi dice un amico che sarebbe una cazzata inutile spedirlo ed in più dovrei rinunciare ad un ricordo.
E' vero.
Per questo,dopo attenta riflessione,ho deciso.Se non mi arriva una specifica richiesta dal desaparecido Capezzone,lo spedisco a me stesso,non rinuncio ad un ricordo e sicuramente aumenterò la mia popolarità.
Del resto,non conosco gli indirizzi di Razzi o di Scilipoti,so solo dove abita Silvano Moffa ma a lui non lo posso mandare:l'ufficio postale di Colleferro è già intasato per tutti i pacchetti di merda inviatigli da tutta Italia...
Buon Natale.