ER PELLICCIA.

Se ,come sembra,sei un frequentatore di internet,spero che avrai tempo di leggere questo post,caro il mio Fabrizio Filippi,studente universitario di Bassano Romano.
Ho visto le tue foto,ho 'ammirato' il gesto di un "solitario" che,in mezzo alla piazza scagliava la sua rabbia contro i celerini e contro l'incertezza del suo futuro.
Ho apprezzato il tuo movimento atletico con l'estintore,il tuo fisicaccio asciutto e teso,i tuoi riccioli biondi ed il tuo sguardo deciso.Ti ho visto anche,sempre solitario,mentre alzi le braccia al cielo e le tue dita medie in faccia ai poliziotti.Insomma,in quel casino di giornata mi sei sembrato un moderno "cuor di leone",un intemerato che,per una causa giusta,sfidava la celere,i puttanieri grandi e piccoli,i ladri di stato e gli strumenti posti a difesa di un mondo che non è il tuo e che ti respinge.
Ti sei fatto beccare,caro il mio Fabrizio Filippi,detto "er pelliccia" e,subito,sei sceso dal mito alla banalità della paura.Hai farfugliato qualche cazzata,hai collaborato,pentito,alla repressione che ti ha individuato,hai negato la partecipazione ad una guerriglietta urbana,hai consegnato maglietta,pantaloni e mutande ed hai chiesto perdono.
Cazzo,che delusione.Mi aspettavo almeno una presa di coscienza,un rigurgito di orgoglio,una accettazione virile delle conseguenze dei tuoi gesti,una rivendicazione decisa dei motivi che spingono un ragazzo come te a scendere in piazza,incazzato tra incazzati,con la voglia di cambiare il mondo,la tua vita ed il tuo futuro.
Niente di tutto questo:invece di dichiararti prigioniero orgoglioso di un sistema infame ed oppressore,hai cercato mamma e papà,hai piagnucolato giustificazioni ed hai accettato il mondo che ti respinge,la tua vita da sottomesso ed il tuo futuro incerto.
Che pena,caro il mio Fabrizio Filippi,detto "er pelliccia",che pena.