A SCUOLA.

C'è una scuola elementare a Roma.Ha sede in un magnifico palazzo del centro.
E' una scuola prestigiosa e ci convergono alunni da tutta Italia.
L'ambiente è democraticamente promiscuo,vi sono figli di papà,figli di operai,di industriali,di professionisti e di mignotte.
Ma sono trattati tutti nella stessa identica maniera,senza favoritismi.
Capo classe è stato eletto il più ricco.E' anche il più stronzetto.Figuratevi che ha sei anni,ne dichiara dodici e si vanta di trombare tutte le sue amichette,anche quelle di Bari.
In questi giorni,il maestro di questa scuola elementare ha posto un problemino di aritmetica facile facile ed ha chiesto agli alunni di risolverlo tutti insieme,senza litigare e senza commettere errori.
Apriti cielo!Non solo sono aumentate le liti ma è cresciuta la confusione stante le tante,troppe,testarelle di cazzo che hanno voluto metterci bocca.
Persino i bambini che necessitano di sostegno hanno reclamato il loro diritto a partecipare alla soluzione,persino quelli bocciati e quelli che non hanno speranze di promozione.
La conclusione è drammatica:in pochi giorni le soluzioni sono state decine e cervellotiche,la confusione è aumentata,il problemino non è stato risolto ed il maestro ha promosso tutti,compreso il capo classe ricco e stronzetto.
Che dire?
Non lo so.
Ma so di certo che il primo da cacciare dalla scuola ed a calcioni nel sedere è,probabilmente,il maestro che promuove,promuove,promuove e firma qualunque cazzata che gli venga presentata,purchè in fretta e purchè bipartisan.
O no?