GOCCIOLINE DI PRIMAVERA:RISTUCCIA E STORACE.

Il Procuratore generale della Corte dei Conti Mario Ristuccia,ha criticato la classe politica per le scelte di dimezzare la prescrizione per i reati fiscali,la corruzione,la concussione ed il peculato.Teme anche che il nuovo "processo breve" possa costituire un nuovo ostacolo alla lotta contro la corruzione e lamenta il non adeguamento dell'Italia alle direttive europee contro gli stessi reati.Questo tal Ristuccia si oppone anche alla legge limitativa delle intercettazioni,indicate,le intercettazioni,come uno dei più importanti strumenti investigativi utilizzabili contro i criminali colletti bianchi.
Dimentica,il Procuratore Generale,che il Capo del Governo è lui stesso un corruttore a sua insaputa e che lo stesso Capo del Governo,indossa sempre colletti bianchi,impreziositi dalle cravatte di Marinella.
E non avendo il coraggio di confessare di essere un magistrato contabile da sempre iscritto al partito dei comunisti ribaltonari,questo Ristuccia verrà presto riformato e con lui la Corte dei Conti.
Rimarrà l'unica corte consentita,quella dei ruffiani,dei pervertiti e dei leccaculo.
A Presiederla sarà l'ex ministro Biondi e come santo protettore avrà il bravo don Verzì.
Francesco Storace,in arte "Checco il non antifascista",ricoverato per un malore,ha scherzato con i giornalisti affermando che i medici gli hanno riscontrato un lieve affaticamento causato dalla piccola anomalia determinata dalla posizione del suo cuore che "è a destra".
Spiritosissimo "Checco alle tre cannelle",solo che ha dimenticato un'altra sua anomalia:ha il culo in faccia.Ed è pure fortunato,l'ex autista avventizio della famiglia Almirante:di cuore si può morire,di faccia di culo proprio no,anzi,si può perfino fare carriera...