LA STUPEFACENTE VITA DI IGNAZIO LA RUSSA.

E' veramente un ragazzo fortunato e stupefacente Ignazio La Russa,il talebano d'assalto degli stracchinari nazionali.
Stupefacente è la sua venuta al mondo,facilitata da un forcipe nasale,stupefacenti i suoi primi anni siculo-lombardi, stupefacente il suo corso di studi,dalle elementari alla laurea in Giurisprudenza.
Stupefacente è il suo corso politico protetto e facilitato dal padre(più tardi chiamato babbo)e dal padrino Ligresti(più tardi chiamato don),che lo catapultarono nel sotto bosco del MSI dove lui,con stupefacente destrezza,riuscì ad occupare stupefacenti posizioni.
Stupefacente il modo con cui riuscì a superare gli anni di piombo,comiziando e marciando sempre protetto da qualcuno e mai costretto allo scontro fisico nelle piazze meneghine.
Stupefacente,ma del tutto naturale,il suo modo di mimetizzarsi,assumendo,al bisogno,le fattezze e gli abbigliamenti delle zecche e quelle del mullah Omar,il guercio afgano,fattezze subito abbandonate in occasione dei suoi viaggi nel paese dei Kiber.
Stupefacente pure la sua valentia nel frequentare i più noti night club romani,rimanendo stupefacentemente sobrio ed addirittura lucido,cose che gli riescono facili persino sulle piste del Billionaire,di fronte allo scapigliato Briatore ed alla boccona Santanchè.
Stupefacente anche nelle sue apparizioni televisive dove urla contro gli studenti,sbraita contro Santoro ed insulta quel povero Di Pietro.
Insomma un ometto veramente stupefacente.
L'ho conosciuto e frequentato per poche settimane a Milano,alla fine degli anni sessanta,era in eskimo e scarpe di para.L'ho rivisto tre o quattro anni fa ai funerali di Romano Mussolini,era in giacca e pantaloni neri.
Allora e poi più tardi,mi è capitato di guardarlo bene negli occhi,nel più profondo degli occhi.
Anch'io,pur non essendo un esperto,l'ho trovato stupefacente,veramente stupefacente...