IO STO CON NONNO NANO.

Ho cambiato idea.Non ho fatto come tutti quei vermi che si sono attaccati alla banana quando poteva dare loro rifugio,vitto e alloggio e non voglio fare come tutti quei vermi che scappano dalla banana imputridita quando spiaccica a terra.
Oggi,di fronte al fuggi fuggi generale,alla fuga per la sconfitta,all'olocausto di un ambiente,vado contro corrente e sto col "tinto".
Oltretutto,guardandolo con occhio imparziale,il "tinto" non è come sembra. Lui,l'inventore del mondo virtuale,il creatore della pubblicità miliardaria,è vittima della sua creatura virtuale e della pubblicità ingannevole. E' stato concepito,imposto e trascinato dai suoi sfruttatori ed è stato rappresentato come in realtà non è.
Non è quello che appare,nonno nano è un altro.
Non è un sospettato criminale,un inveterato evasore,non è un corruttore e tantomeno un corrotto,non è quel tipaccio che i suoi avvocati,altrimenti disoccupati,hanno tentato di accreditare.
Non è un mafioso,frequentatore di amici di mafiosi ed investitore di capitali mafiosi. Si sono inventate queste storie i suoi consigliori e pochi mafiosi isolati in cerca di sponde nel mondo della finanza.
Non è neppure vero che sia un uomo tutto vizio e vitalità,quel leggendario instancabile amante della vita,delle donne e del sesso sfrenato.
La bufala è parto di quelle donne,mignotte,escort e ballerine,che,frequentandolo,potevano poi pretendere regali costosi,un seggio in Parlamento ed incarichi ministeriali.
Il "tinto" è uno di noi,un nonnetto di 74 anni,pieno di acciacchi,di rughe,pancetta e,se ancora la tiene,prostata infiammata. Non è più duro del Bossi,più sfrenato del De Michelis prima maniera,più ambizioso del destro Capezzone.
E' come deve essere uno della sua età: uno stracchino,uno stracchino alla 'nonno nanni' e per giunta bassino,più bassino della media degli stracchini.
Capisco che non è facile oggi,dopo venti anni di culto della personalità smodatamente portato avanti da legioni di leccaculo maschi,femmine,giordani e signorini e da insetti tipo vespe e zanzare,cambiare idea e ri-considerare il personaggio,ma è così.
La prova principe,definitiva ed incontrovertibile,ce l'ha data la vicenda del "bunga-bunga". Il "bunga-bunga" è la chiave di lettura del personaggio nonno nano.
Analizzando il "bunga-bunga",pratica di sesso anale di gruppo,si capisce che non c'è uno solo al comando,che dirige il gioco,non c'è un 'number one' che "bunga" e sottomette,a suo piacimento,i "bungati".
Il "bunga-bunga" è un giochino democratico,proporzionale e senza preferenze. Non è il "porcellum",è una semplice porcata plurinominale alla quale partecipano tutti,insieme ed appassionatamente,in circolo e fuori dal lettone di Putin.
Allora,se nonno nano è uno del gruppo,dov'è lo scandalo?
Il re è nudo,nel giochetto ma,se guardiamo bene,non c'è il re. Ci sono solo cortigiani,anzianotti,nostalgici e nudi anche loro. Fanno "bunga-bunga" tra di loro,ballano e cantano con Apicella,luci soffuse per non mostrare le rughe e gemitini prolungati per simulare orgasmi. Fanno tenerezza,poverini,tenerezza ma,certamente,nessuna paura. E se poi tentano in tutti i modi di cambiare la costituzione,la loro costituzione fisica ed anagrafica,se ancora cercano qualcuno che li certifichi imprudentemente di sana e robusta costituzione,che male fanno?
Suvvia,nonno nano,stai per lasciare? Stai per uscire dal circuito? Gli amici che hai generosamente sdoganato ti vogliono calpestare? Non te la prendere,ne hai trovato un altro di amico. Un amico sincero,affatto ambizioso,leale e disinteressato. Ti sarò fedele fino alla fine dei giorni,dei nostri giorni,ma ad un patto: non chiedermi mai di giocare a "bunga-bunga".
Il lat "B" è mio e lo gestisco io...