CHI HA PAURA DELLE PALLE.

A Mirabello,tra croci celtiche(parecchie),camicie nere(parecchie),curiosi(tanti) ed osservatori,Gianfranco Fini si è sdoganato. Si è tolto di dosso la cappa asfissiante e maleodorante del boss brianzolo,si è scrollato di dosso la fisicità dei suoi "amici" colonnelli e,riconquistata la maggiore età e con essa,la libertà di parola,ci ha voluto convincere di voler aprire una nuova fase.
Basta con il caimano,basta con il partito/governo/azienda,basta con le leggi di auto impunità,basta con la guerra ai giudici.
Debbo ammettere che,per la antica frequentazione,il vecchio affetto e la necessità di aggrapparmi a chiunque potesse contribuire a toglierci dalle palle il "Tinto" ed il mondo che rappresenta,gli ho creduto.
Anche se con qualche dubbio,ho pensato che,malgrado l'apostasia di Fiuggi e,probabilmente per motivi personali,familiari e cognateschi,il Gianfranco veramente volesse spazzare il mondo politico dalla malavitosa presenza dei berlusconiani,delle cricche e delle cosche dominanti. Insomma,ho creduto o sperato di credere a quanto ha detto,a quanto ha promesso,a quanto ha minacciato.
Legalità,fiducia nei giudici,leggi a carattere generale,moralità nella politica ecc.ecc.ecc.
E sembrava che,anche se in una maniera "dorotea",pilatesca,equilibristica,avesse iniziato a percorrere quella strada fatta di condizionamenti,di paletti,di ostacoli procedurali e politici che avrebbe potuto scompigliare la fluente capigliatura del "Tinto".
Sembrava,ecco il punto.
Ma poi sono arrivati i primi nodi,sono arrivati Alfano e Lunardi.
Sul cosidetto 'lodo',il mio ottimismo mi fa sperare che l'atteggiamento dei finiani sia tatticismo:si,ti diamo l'impunità,ma te la diamo per via costituzionale e non ordinaria e la via costituzionale è lunga di per se,nel frattempo puoi anche 'mancare',e se manchi o fallisci una elezione,sei fottuto,e se sei fottuto tu,siamo salvi noi ed i tuoi dovranno risalire disordinatamente le vallate duriste,le discoteche billionarie e le curie protettrici e consolatorie.E se i tuoi se la daranno a gambe al grido 'si salvi chi può',potremo rimettere un po d'ordine in questo Paese di merda. La politica a fare le leggi,la magistratura a farle rispettare,la protezione civile a proteggerci da Bertolaso e,finalmente,i ladri in galera.
Sembrava,ecco il punto,poi...
Poi è arrivata la "tattica(?)" approvazione in Senato del 'lodo' e,peggio,molto peggio,la impunità graziosamente concessa,alla Camera,al bel Lunardi,il ministro dei buchi neri autostradali e ferroviari. Ed il vessillifero della schiera lunardiana è stato tale Giuseppe Consolo,bell'uomo,distinto,sbarbato,pettinato,azzimato e milardario che a Mirabello è stato l'accompagnator cortese della Tulliani e che poi ne è diventato l'avvocato di fiducia.
Non si vedono motivi per la impunità a Lunardi,non si riescono a trovare giustificazioni a questo comportamento,non si riesce a comprendere questa complicità.
Sottostare a ricatti? Temere altre campagne mediatiche? Sottoscrivere accordi sotto banco? Transigere magari per ottenere concessioni in altri campi?
Non lo so,non ho informazioni a riguardo e,comunque non condivido.
Non condivido ma una ipotesi la formulo.
Gianfranco Fini è voluto andare in guerra ma,in guerra,è rimasto senza palle e,come già scritto prima,prima di Mirabello e dei proclami gianfranceschiani,lui le palle non ha mai dimostrato di averle. E,sicuramente,il Consolo,rassicurante consolatore di Matteoli,glielo ha ricordato: chi non ha le palle non vada in guerra,mica sono tutti Granata...