COGNATI SERPENTI .

Nella storia d'Italia i cognati hanno avuto sempre un qualche ruolo.
Sempre e comunque,un ruolo da paraculetti approfittatori dei richiami irresistibili emanati,extra crura,dalle ganzette di regime.
Un precedente del cognato "elisabetto" è costituito dal cognato Marcello.
Marcello Petacci,faccendiere degli anni trenta,rimediava qualche beneficio dalla sua fratellanza con la Claretta.
Benito sapeva(?) e forse,concedeva.
Gianfranco sapeva(?) e forse,consentiva.
Per non parlare poi del cognato del santo protettore civile che,frequentando esclusivamente terremoti,inondazioni,massaggiatrici e sacre stanze,consentiva ma non sapeva.
In questo paese di merda,appropriarsi a prezzo stracciato dell'appartamento di un partito,è una cosuccia.
Appropriarsi di beni immobili appartenenti ad un asse ereditario di proprietà di minori,è un colpo di fortuna.
Appropriarsi del mandato di consulente di una società israeliana fabbricante di armamento leggero,è un colpo di culo,anzi,di boccuccia di culo.
Siamo,quindi,abituatissimi a queste cose.
Siamo? No. Io non mi sono mai abituato,forse perchè non sono cognato di nessuno.
Io sono rimasto ai tempi del cognato Marcello ed alla fine di quella cognatanza,determinata dalla determinazione dei partigiani di Dongo.
E se è pur vero che un pelo di gnocca tira più di ogni altra cosa al mondo,il sottoscritto rimane ancorato ai tiri di schioppo benserviti da tiratori esperti.
Quando potremo avere altri tiri che centrino,per lo meno,le chiappe dei cognati residui,dei fratelli,degli amici e dei sodali?
E le gnocche,chiederà qualcuno,come vanno trattate?
Come sempre. Rispettate,riverite,improfumate e sdraiate,ma senza farle ministre.
La Claretta seguì fedelmente il suo amore fino alla fine,ma queste di oggi?