VELTRUSCONI CONTRO DALEMONI.

Che la politica nazionale fosse condizionata dai quattrini del "Tinto" è cosa nota da anni. Che il "Tinto" fosse riuscito ad acquisire gli omuncoli dell'opposizione per non avere rotture di coglioni,è altrettanto chiaro.
Quello che non è chiaro(forse) è il polverone sottile ma non troppo,causato dalla disputa tra 'dalemoniani' e 'veltrusconiani'. Lottano per conquistare il titolo di più realisti del re;bisticciano tra loro per dividere ancor più il campo della finta opposizione e riescono nel loro intento,gareggiano per rincoglionire ancora di più i loro residui elettori.
Tra Copasir,loft e libercoli pubblicati da Mondadori,stanno facendo di tutto per farci morire berlusconiani.
Questa realtà l'ha capita pure Pierferdinando e perfino il povero Gianfranchino. Ora che si era deciso a fare un passo verso la decenza,si è dovuto ricredere ed ha dovuto ordinare ai suoi caporaletti di abbandonare le armi e di attendere gli eventi.Pare,incredibile dictu,che voglia affidarsi ai consigli di quel tale Sansonetti,compagno barbuto e vezzosetto,ospite fisso di Agatino Forbice ed unico legittimo erede della poltrona che Bertinotti utilizzava nel salotto buono di casa Vespa.
Poveretti voi,compagni democratici e poveretti noi,italiani teste di cazzo...