MEGLIO IL PAPA-RE, MOLTO MEGLIO.

I Vescovi italiani hanno espresso un pesantissimo giudizio sull'influenza della criminalità organizzata nel nostro disgraziato Paese.. Messo da parte il ricordo di monsignor Marcinkus,hanno sottolineato come "il sud è costretto nella morsa dell'intreccio criminalità-politica",definito "cancro da estirpare".
Lo sappiamo tutti che,ormai,la mafia è politica e la politica è mafiosa.
Lo sappiamo tutti meno il "Tinto" che,tra i mangani,i dell'utri,i cosentini ed i di gerolami,trae linfa per il suo strapotere. Non lo sa quel Casini che "sceglie i migliori" come i suoi cesi in Calabria ed i cuffari ed i draghi in Sicilia,e con questi ricuce l'Italia. Non lo sa neppure quel povero cazzaraccio di Bersani che,stretto tra i malavitosi bassoliniani e delucani,per dimenticare corre a San Remo a farsi prendere per il culo dal pubblico.
Ho sempre respinto la posizione subalterna dei nostri reggitori,intrecciati con la criminalità,alle pretese economiche dei 'pretacci' ed alla clericalizzazione del nostro Paese,ma sbagliavo.
Meglio il Papa Re e viva monsignor Bagnasco,Ministro dell'interno.