FINI,LA MAFIA ED I SUI NEMICI.

Fini ha parlato.Secondo il suo personaggio notoriamente 'apallato' o con le palle non propriamente sviluppate,ha parlato piano,in privato e non sapendo di essere intercettato.Ma ha parlato con un galantuomo,con quel giudice Trifuoggi,quello che ha oscurato 'ope legis' le televisioni del capitalista opaco di Arcore e che ha mandato in galera tale Ottaviano del Turco,ex sindacalista dei cazzi suoi,ex governatore d'Abruzzo e,con mio grande scorno,tifoso laziale.
Ha parlato,Fini,e non voleva essere sentito.
Chi lo ha sentito ha apprezzato e,come il giudice Trifuoggi,si è sentito tutelato e confortato dalla terza carica dello Stato.Chi lo ha sentito ha dedotto che c'è ancora qualcuno che crede nella democrazia e che ritiene che ci sia un limite a tutto.
Il sottoscritto ha apprezzato sopratutto la similitudine,anche se riduttiva,con il governo Giolitti,definito allora,il governo della malavita.
Ma i malavitosi,i filo governativi ed i filo malavitosi,non hanno apprezzato.
Non ha apprezzato "boccuccia di rosa" ed orecchio di Wind,non ha apprezzato il neo capataz Capezzone,non ha apprezzato il ministro Scajola,socio in affari politici(?) col genovese Burlando.Non ha apprezzato,come è giusto che sia,il Tinto nazionale e non ha apprezzato il miglior firmatore,a prescindere e comunque,del colle,ancora alle prese con il rispondere ai contribuenti italiani per quei 700 euro legittimamente incassati per pagare un biglietto aereo da 80.
Ma,incredibile,non ha apprezzato neppure il "socc mel ben" del PD ed il suo impiegatino miope,nipote del più illustre zio.
Avrei pensato che il "fu" più grande partito di opposizione avrebbe preso la palla al balzo,avrebbe prestato una sponda al chiacchieratore istituzionale ed invece,niente.
Nessun plauso,nessun complimento,nessuna solidarietà. Loro sono solidali con chi porta doni e con chi pubblica i loro libretti di merda.Temono Fini,ma non perchè potrebbe portare in dote sostanziosi pacchi anti berlusconiani ma,perchè,se lo volesse,Fini a voce alta e senza sussurri,potrebbe guidare il popolo,la gente,i cittadini normali,verso la occupazione etica e morale della politica e sbarazzarsi dei miliardari maniaci del sesso,dei viaggi inutili e delle facoltà di non rispondere.
Il sesso è potenza ma,se è chimico,non vale un cazzo ed è meglio,molto meglio,chi a 58 anni riesce tranquillamente a diventare padre di chi,a 73 riesce,a malapena,a fottere un intero popolo ed una escort a pagamento.
Su una cosa non concordo appieno con Fini,sull'accenno ai tagli delle teste dei monarchi assolutisti.Mi accontenterei di una meno drastica trombosetta cerebrale.
Ma cavalcherà,Gianfranco,i sentimenti della gente per bene?Dimostrerà di avere palle e coraggio,quelle stesse palle e coraggio che gli sono mancati dopo le amministrative del '93 e dopo le comiche finali del predellino rialzato di piazza San Babila?
Speriamo.
Ma davvero davvero,sto ridiventando finiano?
Mmmm.