D'ALEMA ,VIOLANTE & COMPANY...

Qualche mese fa,in occasione della visita del "barbiere" di Gallipoli nel mio paese,scrissi di lui quello che meritava. Mi limitai ad elencare i suoi,ben remunerati,successi politici,le cariche,ben remunerate,di cui godeva e la stima che lo circondava grazie al suo cervello fino e sopraffino. Non avevo ancora potuto rimarcare la tranvata ricevuta dai suoi colleghi socialisti europei,malgrado l'appoggio ricevuto dal suo avversario(?)nazionale,il riconoscente "tinto" mirato e colpito.
Ma il barbiere non è uomo di rancori,non è uomo di vendette,è un uomo,un uomo vero,intelligente,fiero di se ed orgoglioso delle sue idee. E le sue idee le conferma,come le sue promesse e le sue riconoscenze.
E' riconoscente al "tinto" per l'appoggio ricevuto e mantiene la promessa di assecondarlo nella sua politica."Tu mi dai una spinta in Europa ed io ti consento la legge ad personam". La spinta in Europa non è servita? non è niente,io la legge te la consento lo stesso. Specialmente,poi,da quando e come il destino cinico e baro ha voluto che entrambi prendessimo la tranvata ed insieme diventassimo le vittime siamesi della stessa.
Eccolo,dunque,il miglior barbiere degli ultimi 150 anni,convinti senza fatica i suoi aiutanti 'ragazzi spazzola',uscirsene con l'idea di proporre un inciucino,una leggina,un lodino bipartisan,che permetta al "tinto" di sfuggire definitivamente ai rigori della Giustizia. Va bene un lodino ma a patto che possa servire solo al "tinto" e,in seguito,a me ed ai miei ragazzi spazzola.
Questa è sagacia,questa è sincerità,questo è parlare chiaro,questo è spazzolare bene e razzolare meglio.
Viva il barbiere,dunque,e viva i suoi ragazzi spazzola. Almeno potremo viverci la soddisfazione di vedere il PD spazzolato ben bene dagli elettori,scomparire nella mondezza della barberia ed essere buttato,con barbiere e ragazzi,nel cesso della politica. Quella politica in cui l'opposizione si fà non andando a votare contro lo scudo malavitoso,non accogliendo le richieste di arresto per parlamentari bizzarri e sospettati,quella politica che si fà togliendo al tuo avversario(?) di maggioranza anche quel briciolo di imbarazzo che verrebbe dall'ennesimo tentativo di proclamarsi impunito ed impunibile. Quella "politica schifosa" con la "p" minuscola e la "s" maiuscola,vissuta,interpretata e magistralmente diretta dal D'Alema Massimo,originario del Salento e cittadino onorario di Arcore.