2010, L'ANNO DELLE RIFORME.

Ci siamo.L'anno prossimo sarà l'anno delle riforme costituzionali.Lo vogliono tutti,Gasparri,La Torre, D'Alema e Casini.Lo auspica Gianfranco Fini,lo spera Renato Schifani e lo minaccia il "Tinto" tranvato.
Si apprestano,tutti insieme apppassionatamente,a riformare la Costituzione,quella Costituzione che tra alti e bassi,nel bene e nel male,ci ha rappresentato tutti,tutti ci ha tutelato e,sicuramente ha impedito le cosidette derive autoritarie.Rileggetela,forumisti,rileggetela e difendetela.
I 'Padri Costituenti' si riunirono il 26 giugno del 46 ed approvarono la Carta il 27 dicembre del 47.Parteciparono e contribuirono tutti i partiti,tranne gli eredi sparsi ed irriducibili del Fascismo.In pratica chi mi avrebbe potuto rappresentare non incise nella stesura.Ma,tuttavia,è un'ottima Costituzione che,pur essendo io un irriducibile,considero equilibrata,giusta e positiva.
Certo è che,andando a scorrere i nomi dei costituenti,troviamo personaggi che,pur avendo ideologie,ruoli e posizioni di parte avverse,erano tutti pervasi dal senso dello Stato e dal desiderio di difendere interessi collettivi e comuni.De Gasperi,Giannini,De Nicola,Croce,Nenni,Mortati,Togliatti,Silone,Minio,Einaudi,Di Vittorio,Pertini,Pacciardi,Paratore e Calamandrei.Nomi illustri per capacità,per scienza,per intelletto e per passioni politiche.C'era pure,è vero,un Buffoni,Francesco Buffoni,ma era l'unico.
Oggi i buffoni imperversano.I nuovi buffoni,quelli della fine delle ideologie,i buffoni di destra e di sinistra,i buffoni bipartisan,i buffoni castaroli,ruffiani e puttaneschi,vogliono cambiare le carte in tavola e,prima fra tutte,la Carta Costituzionale.
Saranno cazzi nostri se,come cittadini e nel nostro piccolo,non faremo di tutto per opporci a questo sicuro scempio.
Saranno cazzi amarissimi per noi ma dolcissimi per quelle buffonette "pon-pon",deputate,senatrici,sottosegretarie e ministre che,in virtù della loro generosissima disponibilità si dispongono a cambiarci le regole del nostro vivere civile.Loro saranno le madri,le madrine e le 'maitresse' della Nuova Costituzione.
Ai tempi dell'Università,quando le passioni erano politiche ed erano vissute con rabbia e determinazione,cantavo con altri camerati che "il 25 aprile è nata una puttana e le hanno messo nome repubblica italiana".
Non avrei mai immaginato che,anni dopo,avrei rimpianto quella Repubblica voluta dai 'padri costituenti' virtuosi ed appassionati ed oggi riformata dalle madrine svergognate e riconoscenti.
Ma in fondo che vogliamo?
De Nicola era anche lui napolitano,De Gasperi iniziava ad ispirare il "Tinto",Nenni allevava Craxi,D'Alema spazzolava abiti e le madri della Repubblica erano escluse dai concorsi di bellezza.
Domani,nel 2010,le madri della nuova Repubblica saranno le bellissime "tricoteuse" del regime,quelle esperte in servizietti e capaci di assumere le posizioni costituenti più ardite.
Nel 1946 è nata una puttana? Sicuramente sbagliavo,era in effetti la Democrazia.Ma dire che nel 2010 nascerà la repubblica della "mignottocrazia" sarà altrettanto sbagliato?