RENATO BRUNETTA.

Nasce senza particolari doglie il 26 maggio del 50 a Venezia,in un momento di acque basse.
Il papà è un venditore ambulante e lui si arrampica sui banchi scolastici fino a raggiungere la laurea in economia.
Percorre la carriera di consulente economico in tutti i ministeri socialisti,craxiani e no,contribuendo alla crescita del debito pubblico.
Con la caduta,temporanea,del muro di omertà e con il tracollo dei governi ladri,craxiani e no,frequenta per un certo periodo il MSI al termine ed AN all'inizio.Nell'ambiente di Gianfranco Fini e dei duri e puri non trova il ricovero adatto e decide di trasmigrare nel partito di Tinto Bass,decisamente più alla sua altezza.
Dopo qualche anno di barzellette,battutine,motti e facezie,gli viene regalato un ministero.
Comincia la metamorfosi ed il nostro,come il rospetto delle favole,baciato dalla fortuna,immediatamente si scopre alto,bello,sveglio ed interessante.
Da allora gira per Roma al fianco di gnocche di trenta anni più giovani e di trenta centimetri più alte.
Ritiene di essere il migliore ed il meno premiato dal Tinto.Per rivalsa inizia una sua guerra personale,a base di colpi bassi,contro i suoi avversari politici,i suoi colleghi di governo e contro i pigri ed i fannulloni ministeriali di qualsiasi ordine e grado.
Ultimamente,stimolato dalle sue gnocche,ha preso di mira Rocco Sifredi ed accusandolo di latente impotenza e spiccata attitudine alla pennichella pomeridiana,ha chiesto al suo editore un ingaggio come unico protagonista degli spettacoli "sifrediani".
Al grido di "glielo faccio vedere io",dovrebbe girare un primo film dal titolo "Uomo nano tutto tano".
Le riprese dovrebbero iniziare il 5 dicembre,fatta salva la testimonianza del pentito Spatuzza il quale,sembra,avrebbe ricevuto le confidenze di un picciotto che,in soggiorno coatto con il padre a Venezia,da piccolo faceva pipì col 'belin' Renè,sotto gli archi del ponte di Rialto...