MASSIMINO E IL TRAVESTITO.

Due notizie spiccano nelle cronache del "bel paese",la trombata di D'Alema e l'omicidio di Brendona.
Ambedue hanno suscitato,per la gioia del Colle,una reazione bipartisan,senza divisioni e senza contrapposizioni.Unanime recriminazione per il fallimento del barbiere salentino in Europa ed unanime soddisfazione per l'assassinio di via Due Ponti.
Mi rendo conto di restare un irriducibile caca-cazzi,ma le mie reazioni sono opposte a quelle degli operosi unanimisti.
Sono contentissimo per la trombata europea e dispiaciutissimo per il rogo nazionale.
L'Europa,si sa,è un merdaio infinito ma,almeno,con questa decisione hanno avuto un rigurgito di dignità.
Il rogo di via Cassia,invece,mi preoccupa non poco e la mia preoccupazione è inversamente proporzionale alla soddisfazione di tutti quei politici che,tra polveri,fumo e richieste di indicazioni viarie,frequentavano la Brenda.
Mi vengono in mente due frasi datate ma adattabili perfettamente a questi episodi.
" Un incarico europeo val bene una messa " ha pensato Massimino,strafregandosi del fatto che la 'messa' era solo per il culo degli italiani.
" Hanno ammazzato Brenda,duca dei travestiti,evviva l'insospettabile che gli bruciò i vestiti " hanno cantato in coro,oggi,nel Transatlantico.