IL PRINCIPINO DEGLI ANELLI.

Questa è una storia vera,locale ma vera.Anzi,visto il soggetto,è una storiella.
Si intreccia con il problema atavico per Antonio Di Pietro di scegliersi i collaboratori,tutti,o quasi,aderenti al suo movimento per "affermarsi" e tutti,o quasi,pronti a lasciarlo per altri lidi.
Dunque parlo di Giuseppe Anelli,ricercatore precario,già uomo di punta dei grillini viterbesi e ferocissimo avversario dei partiti e della partitocrazia castarola.
L'ho visto dipietrista,tra i dirigenti dipietristi di Viterbo,prepararsi alla scalata al prossimo Consiglio Provinciale.
Nulla di male per uno qualunque ma,in questo caso,mi domando come abbia fatto il nostro precario.Bravo è bravo,bellino è bellino,parlare parla bene ma come avrà fatto,questo principino,ad arrivare con tanta facilità alle soglie del trono?
Avrà trovato i diari segreti dello zio materno ed avrà seguito le sue indicazioni o avrà approfittato delle qualità culinarie,sempre dello zio materno,per offrire una polpetta ad orologeria al povero Di Pietro e togliersi dal suo lungo precariato?
I dettagli del suo percorso non li conosco ma il nome dello zio materno si.
Se qualcuno,a Viterbo,me lo chiede,lo faccio il nome,lo faccio...