IL COMPAGNO MASSIMINO.

Non mi è mai piaciuto.Con quei baffetti,quella espressione da volpino di mare,quel suo roteare gli occhi e quella sua aria di aristocratica(?) sufficienza.
Non mi è mai piaciuto e lo ho scritto anche in un precedente post.
Ma ora,Massimo D'Alema,il "lider maximo" di tutti i barbieri del basso Salento,mi fa pena.
Era riuscito a farsi inserire nella rosa dei candidati alla carica di ministro degli esteri della UE,era riuscito a strappare(si fa per dire)l'appoggio di pinocchietto Tinto Bass e,quando credeva di essere giunto al traguardo,gli si sono messi contro i governi dell'ex est europeo.
Pur non conoscendo le virtù politiche di Massimino,pur non avendo potuto godere della sua saggezza politica,pur non avendo partecipato a nessuna delle assemblee di "ItalianiEuropei",i governanti della passata oltrecortina hanno detto niet.
Non lo vogliono,non lo conoscono ma non gli piace. E' troppo legato al suo passato di comunista,dicono.E' stato troppo legato al regime comunista dell'Unione Sovietica,sottolineano e,per questo non lo vogliamo.
Pare che pinocchietto abbia sguinzagliato Frattini e Tajani sulle tracce di ipotetiche deviazioni sessuali dei governanti dell'Est,tutti meno Topolanek di cui Tinto e Signorini conoscono la vita ed i miracoli come quello dell'armatura sarda.
Pare che Sposetti abbia promesso chissà quali vantaggi potrebbero ricevere gli oppositori del D'Alema se decidessero di spianargli la strada.
Ma pare che tutto sia inutile,non ce lo vogliono ai vertici europei. Tutt'al più gli darebbero l'incarico attualmente ricoperto da Fassino,di rappresentante speciale con delega a non fare un cazzo presso la giunta militare al potere in Birmania.
Io sarei favorevole. Ce lo leveremmo di torno e gli impediremmo altri danni.Nella giungla del Myanmar non ci sono canali navigabili per barche a due alberi ed in più la caccia al volpino non è vietata.
Hai visto mai...