CHICAGO / ITALIA.

Alfonso Gabriele Capone,uomo d'affari americano,amante appassionato di canzonette e frequentatore di mafiosi e mignotte,tentò in tutte le maniere di togliere qualsiasi intralcio dalla sua strada criminale.
Corruppe uomini politici locali,deputati e senatori.Tentò pure di corrompere giudici in attività ma non riusci a trovare un avvocato bene introdotto.Pensò di chiedere ai politici suoi amici di promulgare leggi a lui favorevoli ma non riuscì nel suo intento anzi,dovette assistere ad inasprimenti legislativi.
Malgrado disperati tentativi di farla franca,fu arrestato e rinchiuso in galera.
Morì colpito da due malattie,la sifilide contratta per le troppe mignotte trombate ed un ictus conseguente allo scorno patito per la sua caduta.
E' ricordato perchè basso,tarchiato,tinto e rifatto.
Pare che le sue ultime parole fossero : "peccato che in questi anni trenta,nessuno abbia inventato la televisione".
Cosa c'entra l'Italia con la Chicago degli anni trenta?
C'entra,c'entra...