LA MEGA CAZZATA DI GIANFRANCO FINI.

Si è ricreato uno spazio.Si sta distinguendo da "tinto bass".Sta addirittura cercando una sponda a sinistra.
E'veramente un politico navigato,Gianfranco Fini,navigato,esperto ed in grado di solcare le acque burrascose del panorama politico nazionale.
Ma è proprio così o non è vero il contrario?
E' uno in grado di tirare fuori idee e,per di più idee vincenti o è uno che non ne ha mai azzeccata una nella vita?
Chi è,infine,Gianfranco Fini?
Ho cercato sul vocabolario i sinonimi della parola 'cazzata' ed ho trovato i termini più eleganti di 'stupidaggine',di 'cretinata',di 'cosa senza senso'.
Ho cercato anche sui vocabolari regionali,federalisti e dialettali ed ho trovato il lumbard 'pirlata',il toscano "bischerata" ed il siculo 'minchiata'.
Ma credo che per definire le scelte di Gianfranco il termine migliore rimanga quello classico,di uso corrente anche se il meno politicamente corretto,di 'cazzate'.
E' diventato post-fascista perchè gli piacevano i berretti verdi.
E' diventato segretario del MSI perchè era il primo (inter pares...) ad osannare Giorgio Almirante.
Non ha cavalcato i sentimenti del paese durante "mani pulite",rinunciando a percorrere la strada del successo dopo le amministrative del 1993.
Ha accolto nel partito gente come Rebecchini,Publio Fiori,il repubblicano Armani et similia,gente che gli si è rivoltata contro.
Ha creato sfolgoranti carriere politiche a gente come Gasparri,Matteoli,La Russa,Bocchino,Malgeri et similia,gente che gli si è rivoltata contro.
Ha miracolato "Checchino l'autista" trasformandolo nel senatore Francesco Proietti Cosimi.
Ha sviluppato l'elefantino con Mariotto Segni,subendo la peggiore mazzata elettorale mai registrata.
Ha sdoganato "tinto bass" facendolo diventare il miglior presidente del consiglio degli ultimi 150 anni,ancorchè 'sputtanato'dalla stampa estera.
Insomma,se scavi e senza andare troppo a fondo,ti accorgi che Gianfranco è ok,si presenta bene,veste meglio,ha un buon portamento ed un ottimo parlare,ma di cazzate ne ha fatte,e come.
L'ultima,come direbbero le iene,la più grande,l'emerita,la più evidente cazzata,l'ha fatta quando è confluito nel Partito delle Libertà.La mega cazzata,la madre,o la figlia,di tutte le cazzate.
Ricordate il predellino di "tinto bass" a Milano?
Ricordate le risposte di Gianfranchino? Dalle più antiche "siamo alle comiche finali","io sono il presidente di Alleanza Nazionale","mai ci scioglieremo",alle più recenti "daremo risposte sul piano politico e su quello giudiziario" agli attacchi di Vittorio Feltri.
Delle risposte a Feltri,ad oltre un mese di distanza,non si hanno tracce.
Ma su quelle al predellino di San Babila di "tinto bass" si sa tutto.
"Un'ora segnata dal destino batte nel cieli del nostro partito.L'ora delle decisioni irrevocabili.La dichiarazione di resa incondizionata è già stata consegnata agli emissari del ducetto brianzolo".
Da 26 anni deputato,segretario di partito,ministro degli esteri,vice presidente del Consiglio,presidente della Camera,due volte marito,tre volte padre,il nostro non ha ancora capito dove la bussola dei suoi errori,delle sue 'cazzate',lo sta portando.
Crede di poter arrivare all'approdo più ambito,in mari caldi,tra paesaggi meravigliosi,sabbie finissime e fondali strepitosi ed invece si ritroverà in uno stagno male odorante,tra acque sempre più infide,alghe urticanti e rospi gracchianti.Sarà costretto a chiedere una ciambellina di salvataggio a quel nostromo,velista navigatore e navigato anche lui, maggiordomo di Mediaset che si chama D'Alema,Massimo D'Alema,il baffetto salentino con licenza di uccidere. Uccidere l'opposizione al "tinto",gli ideali del popolo della sinistra e le speranze del Paese.
Povera Italia! Hai visto mai che,per una volta,il ducetto avesse ragione?