GRILLO, FASCISMO E GRILLINI.

Sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un post di un "Alessio",missino deluso,che chiede a Grillo di "non chiamare fascisti" i vari Fini,Gasparri,La Russa ed altri manutengoli della stessa specie.
Lo stesso ho fatto in passato sul mio blog.
"Alessio" ha suscitato numerosissimi commenti,di adesione,di biasimo,di condivisione e di critica aspra. Ha suscitato pure dei commenti idioti,fatti di insulti e di luoghi comuni,ma non sono questi che mi interessano.
Il punto è la eventuale adesione al Movimento di Liberazione Nazionale di chi,come me,è assertore di una idea fascista di gestione dello stato,di soluzione dei problemi sociali,di contrasto al trionfo del liberismo e di soluzione della questione della equa distribuzione delle ricchezze del pianeta da non destinare solo ed esclusivamente alle minoranze detentrici del potere economico e finanziario.
Nelle risposte che il Fascismo ha elaborato,discusso,approfondito e,solo in parte,applicato sul piano sostanziale,sta la mia adesione a quel movimento culturale e politico.
Sono fascista perchè convinto che lo Stato,come espressione degli interessi di una comunità,debba svolgere un ruolo di controllo e stimolo nei confronti dell'economia.
Sono fascista perchè convinto che il profitto conseguito da una società in termini culturali,intellettuali,economici e sociali sia patrimonio dei componenti della società e non solo di una parte di essi.
Sono fascista perchè convinto che la proprietà privata,frutto del lavoro e del risparmio individuale e non della speculazione finanziaria,debba avere riconosciuta una funzione sociale e non debba essere prevaricatrice della personalità fisica e morale di altri uomini.
Sono fascista perchè sogno una società in cui gli operai,gli impiegati,i tecnici,i dirigenti e quanti apportino capitali,siano tutti comproprietari nelle aziende in cui prestano la loro attività.
Sono fascista perchè sogno una società in cui ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari,abbia diritto comunque a vivere dignitosamente e se colpito da una malattia possa guarire anche se povero e se commette un reato vada in galera anche se ricco.
Sono fascista perchè voglio una società non divisa per classi in cui tutti concorrano al benessere collettivo senza privilegiare l'interesse individuale.
Sono fascista perchè mio padre è stato fascista "originario",non fascista durante il ventennio e fascista nella Repubblica Sociale.
Sono fascista perchè mio padre è stato un grande uomo e le madri degli imbecilli settari e con i para-occhi sono sempre gravide e neanche conoscono il nome di chi le ha ingravidate.
Sul periodo definito "fascista" potremmo discutere pacatamente per giorni,così come sul comunismo e sugli uomini che hanno governato in suo nome.
Ma non è,ora,il tempo. Ora è il tempo di unirsi per contribuire a risolvere la questione del regime telecratico.
Grazie Beppe e grazie a chi mi legge.