GUERRE, NUMERI ED OPINIONI.

Credo di dovere ringraziare 'il lettore filo-palestinese per i numeri geo-ambientali sulla Striscia di Gaza.
Lo ringrazio perchè ha motivato,ancora di più,i miei dubbi,su questa guerra,atroce come le precedenti,sanguinosa come le precedenti e "raccontata" come le precedenti.
Raccontata,cioè, da chi possiede i cannoni e le grancasse mediatico/politiche più potenti.Raccontata,quindi,come tutte le guerre,di ogni epoca,da chi vince.
Confermando pure le sue non certezze delle versioni israeliane,il filo-palestinese,concorda con me.
Credo,inoltre,di dover precisare alla "iridea" Dany il mio pensiero.
Il mio post non voleva essere una critica ad un "metodo" di stima e di conteggio delle vittime di questa guerra.Il mio post vuole essere una critica a questa guerra.
Una critica a come è condotta,a come è gestita,a come è esaltata,a come è raccontata.
Io,Dany,sono ultra basito.Non riesco a mandare giù che 1.400.000 persone debbano vivere,a casa loro,prigionieri,senza cibo,acqua,lavoro,igiene e salute.Non riesco a mandare giù che per anni nessuno ci racconti qualcosa di Gaza o della Palestina.Degli uomini,delle loro donne,dei loro bimbi.Ci parlano,quando è comodo,dei terroristi di Gaza e di Palestina.Terroristi che per un etto di farina sparano razzi.Che per un futuro vivibile si imbottiscono di tritolo.Che per una vita decente tolgono la vita ad altre donne,uomini e bambini.
Ma non riesco neanche a mandare giù che gli israeliani neghino di bombardare scuole,rifugi,ospedali ed ambulanze.Non riesco proprio a mandare giù che quando tutti,non solo Amnesty,dimostrano questi fatti,fanno inchieste e concludono che,in quella data scuola,si erano rifugiati dei terroristi.
Non è questione di conteggi o di stime,Dany,è questione di etica,di morale e di decenza.
Ed io credo che di etica,di morale e di decenza,ne abbia molta di più uno di quei bambini che,di fronte alle fiamme e di fronte alle macerie,guardano la telecamera ed aiutano a trasportare i morti.
Loro,sono basiti,Dany,molto di più di un Frattini qualunque,di un Ehud Olmert qualunque e,se posso,di un papa qualunque.
Basito a terra,morto stecchito,è rimasto Mohammed Ibrahim Samouni,operatore volontario di una organizzazione umanitaria.Nelle mani non aveva bombe,solo pane da distribuire.I suoi sei figli,che fortuna,sono solo rimasti feriti.Ma per loro,c'è tempo.La loro vita di merda e breve è,in realtà,lunga.Una bomba è già nel loro destino.
I piccoli sono sei,Mohammed era uno.Quanti erano gli altri? Chi ce lo dice? Il più forte,quello che vincerà.
Ed io non ci credo.
Scusami,Dany...