SPENDA CHI PUO'.

Ho incontrato,l'altro giorno,un mio conoscente,anziano ma giovanile,borioso ma simpatico,bassetto ma rialzato e pelato ma rinfoltito.
Ci siamo incontrati davanti ad un bar.Io stavo parlando con un mio operaio,uno dei concorrenti al modesto successo della mia azienda.Un bravissimo ragazzo,coscenzioso ed attento alle sue mansioni,titolare di un contratto a tempo indeterminato.
Si parlava delle nostre problematiche e delle nostre difficoltà.Le mie per il rallentamento del mercato,l'aumento degli insoluti,le pastoie burocratiche ed i costi delle banche.Le sue,tutte derivanti dal fatto che con i suoi 1.130 euro al mese,non riesce ad andare avanti,con affitto da pagare e moglie incinta.
Con il mio conoscente non ho mai avuto molta familiarità,solo una volta,nel 1994,ho potuto assaggiare uno spuntino in occasione di una sua scesa in campo,spuntino misero e rinsecchito,ma offerto.
Il mio conoscente,comunque,mi ha riconosciuto,o così ha detto,ha salutato,senza chiamarci per nome e,intuito i nostri discorsi ha affermato con decisione:ragazzi,non è tempo di preoccuparsi e non è il momento di risparmiare,ma di spendere,per evitare che la crisi diventi troppo profonda.
Con il mio operaio,ragazzo oltremodo educato e rispettoso,ci siamo guardati in viso,non abbiamo profferito parola e,un tantino meravigliati,abbiamo girato i tacchi,senza neppure salutare.
Solo dopo un paio di metri ci siamo fermati tutti e due,ci siamo riguardati in viso e,spontaneamente,senza alcuna premeditazione,siamo sbottati: Ma vaffanculoooo.