L'ONDA STUDENTESCA ED I LAVORATORI.

Seguendo le cronache della protesta studentesca contro i decreti "capitalistici" del governo reazionario sulla scuola,ho letto dello slogan più ricorrente tra i promotori dell' "onda anomala". "Siamo indipendenti dai partiti politici ma non dai lavoratori".
Ottimo.
Questa frase,ripetuta,mi ha fatto tornare in mente un concetto e la mia prima partecipazione ad una organizzazione politica.
Il concetto eccolo:"Voi,oscuri lavoratori avete aperto gli orizzonti.E'il lavoro che parla in voi,non il dogma idiota o la chiesa intollerante.E'il vostro lavoro che ha consacrato il vostro diritto a non vivere più la fatica,la miseria e la disperazione.
Il vostro lavoro deve diventare gioia,orgoglio,creazione e conquista di uomini liberi in una patria libera".
L'organizzazione politica,la prima alla quale mi sono iscritto,era il "Raggruppamento giovanile studenti e lavoratori".Emanazione autonoma del MSI,quando il MSI era un partito neo fascista.
Il concetto,invece,fu espresso il 20 marzo del 1919,da Benito Mussolini in un comizio tenuto nei piazzali della Dalmine,azienda metalmeccanica di Brescia,occupata dalle maestranze in sciopero.
I questurini c'erano ma non manganellarono nessuno.