E' MORTO SANDRO CURZI.

E' morto,a settantotto anni,Sandro Curzi.
E' morto di tumore,una malattia che conosco bene e di cui conosco bene i dolori che arreca.Per come è morto,mi spiace.
Ho conosciuto Sandro Curzi,lo ho incontrato un paio di volte e gli ho parlato.Anche per radio.
Lo ho incontrato,la prima volta,la sera del 22 maggio dell'88, alla camera ardente di Giorgio Almirante,dove lui venne.Mi fu presentato dalla signora Assunta.
Volli ringraziarlo per la sua presenza e per la sua apertura mentale.Mi dichiarò la sua stima per Almirante e la sua non condivisione delle nostre idee.Gianfranco Fini era presente e fingeva di piangere.
Mi piacque,Sandro Curzi,molto più di Fini.
Lo ho rivisto ad una manifestazione di "zecche",mi sembra a piazza Navona,per la difesa dei Dico.In quella piazza "compagna",piena di compagni fasulli,c'erano tre fascisti e mezzo ed un solo comunista.Albertazzi,Squittieri ed il sottoscritto,i tre fascisti,Umberto Croppi,il mezzo,Sandro Curzi,il "comunista" o,almeno,così credevo.
Ci salutammo e lui si congratulò per la mia presenza in una piazza "compagna".
Poi,qualche mese dopo,lo sentii alla radio,alla trasmissione di Aldo Agatino Forbice,il principe dei giornalisti conformisti,quello che con un pulsante toglie la voce ai radioascoltatori non allineati,quello che non mi passa più la linea,quando chiamo dal mio cellulare e dò il mio nome.
Sandro Curzi,in quella trasmissione,raccontò che,in occasione delle famose elezioni supplettive del Mugello,lui,Sandro Curzi,con il beneplacito del Cavaliere,si sarebbe presentato in contrapposizione ad Antonio Di Pietro,e che solo la testardaggine di Giuliano Ferrara,gli impedì la candidatura.
Allora capii il "comunista" Sandro Curzi,capii perchè era stato nominato consigliere di amministrazione della RAI e perchè era uno degli ospiti più chiamati da Vespa e più presenti nel salotto di Agatino.
Circa un anno fà,riuscendo a collegarmi con Forbice,usando un altro cellulare e fornendo un altro nome,beccai Sandro Curzi,in diretta.Mi qualificai,come faccio sempre,come "piccolo imprenditore fascista",declinai il mio vero nome,lo definii,ironicamente,"il vecchio saggio del comunismo italiano",il bardo dell'anticonformismo,il direttore di radio Kabul,gli rammentai la sua partecipazione alla veglia per Almirante e,solo alla fine gli chiesi,a brutto muso,quanto guadagnasse come amministratore RAi e se non si trovasse a disagio in quel consesso di asserviti ai partiti.Forbice comprese e spinse il pulsantino.Curzi un pò meno(o forse molto di più) perchè,qualche minuto dopo,mi citò come un avversario che apprezzasse le sue idee,la sua persona e,glissando vergognosamente le mie domande,"in fondo,l'ascoltatore Di Battista,si complimenta con me...",disse.
Allora ho capito ancora meglio il "comunista" Sandro Curzi.Ho capito pure perchè,nella riunione del CdA Rai che doveva cacciare Sacca' per le telefonate berlusconiane,lui,il Curzi,con un vero colpo di teatro,si astenne e si tenne Sacca'.
Mi spiace per la morte di Sandro Curzi,mi spiace per come è morto.
Mi dispiacerebbe meno se le pensioni di cui,legittimamente godeva (all'incirca sei o sette)non fossero di quelle reversibili,risparmieremmo tutti una barca di quattrini.