IL MIO 28 OTTOBRE.

28 Ottobre.
Per la prima volta non vado a nessuna rievocazione.
Celebro il 28 Ottobre da solo,certo di non avere rinnegati vicino.
Nel 1922 l'Italia combattente,vittoriosa e tradita,l'Italia proletaria e sindacalista,l'Italia nazionale,socialista e futurista,portò il Fascismo al governo.
Il Fascismo fu successivamente "abusato" dai profittatori,dai leccaculo,dagli arrivisti,fino a smarrire il suo senso originario.
Rimango fascista e celebro il Fascismo originario.
Nel 1949 a Melissa,in provincia di Crotone,un giovane fascista di ventotto anni,disoccupato,guidò l'occupazione di alcune terre incolte,"usurpate" da un barone del luogo.Contadini armati solo di braccia,zappe,vanghe e falcetti,furono attaccati dai celerini armati di mitra,mandati da Scelba.
Volevano lavoro ed ottennero piombo.
Volevano vivere e dovettero morire.
In tre rimasero a terra,Giovanni Zito di quindici anni,Angelina Mauro di ventiquattro e Francesco Nigro,fascista di ventotto.
Colpiti alle spalle.
La sinistra anti fascista e la destra reazionaria,i profittatori,i leccaculo,gli arrivisti,tacquero per volgarissimi interessi reciproci,dimenticando l'essenza dei fatti e la loro celebrazione.
Rimango fascista originario ed onoro il camerata Francesco Nigro ed i suoi "compagni".
Viva il 28 Ottobre.