IL "CHE", LA CHIESA E LE CONTRADDIZIONI DELLA GERARCHIA

Il commento al post sul Papa tedesco mi stimola.
Anche io credo che la Chiesa,la nostra chiesa,l'ecclesia,intesa come comunità,comprenda tante realtà,come dice "anonimo",dal "Che" a Madre Teresa.
Tante realtà fuse insieme dalla parola del Cristo,gigantesco rivoluzionario che ha tentato di affermare la solidarietà,l'amore per il prossimo,la condanna degli egoismi ed il diritto dell'uomo ad una vita,per lo meno,dignitosa.
Ma Cristo era Cristo.Del suo messaggio si sono impadroniti gli uomini e gli uomini non sono infallibili.Neppure chi parla,agisce e predica nel suo nome.
Nel nome di Cristo,dell'uguaglianza,della assoluta originalità del suo messaggio,gli uomini hanno creato la struttura,l'organizzazione,le gerarchie.Cioè il potere.Cioè il contrario.
Su questo ci sarebbe da scriverne e da parlarne.
Il "Che".Proprio perchè sono fascista lo considero un grande.Un grande rivoluzionario ed un grande uomo.Anche un grande 'visionario' che ha inseguito la sua visione,con coerenza,con testardaggine,tralasciando il potere e gli onori per aiutare il suo prossimo.Il "Che" aveva individuato nel nemico dell'umanità l'imperialismo del denaro e contro quel nemico ha lottato fino a sacrificare la sua vita.Non basta questo per farne un grande?
Chi è fascista condivide,chi è castrato sicuramente no.