L'ESERCITO NELLE STRADE.

Ormai è fatta.Il ministro La Russa,attendente agli ordini del capo,ha dispiegato l'Esercito.Appena risolte le beghe analino-familiari della destra nepotesca meneghina,ha sparso ,si dice 3.000 soldati,nelle strade d'Italia.Ha chiuso le porte in faccia alla signora Ferretto,ex moglie del vice sindaco di Milano,il pugliese De Corato,ed ha spalancato i portoni delle caserme.
L'opposizione finta ha finto di opporsi,Di Pietro ha definito inutile e di facciata l'uso dell'esercito per scopi di ordine pubblico,i sindacati di polizia si sono lamentati non sò bene per quale motivo,i cittadini favorevoli,intervistati dalle radio e dalle televisioni del capo,si sono dichiarati favorevoli,e non poteva essere altrimenti.Le tre organizzazioni malavitose,mafia,n'drangheta e camorra,tacciono,crogiolandosi in un dignitoso silenzio e soddisfattissime che la scelta governativa sull'emergenza sicurezza,non coinvolga le regioni sotto il loro controllo.In Sicila,Campania e Calabria,l'ordine pubblico lo garantiscono loro e lo fanno ben percepire.
L'opposizione ha finto,Di Pietro ha sottovalutato,i cittadini favorevoli non hanno capito un cazzo.Non è una ragazzata,uno scherzo da calura estiva,un aiuto alla percezione della sicurezza,è una cosa seria,una cosa stramaledettamente seria.
Lo scopo è di abituarci,di farci vivere in modo soft l'inizio della militarizzazione del Paese,di farci convivere con le divise dell'esercito sotto casa,nelle strade e nelle piazze.Il "loft" non ha capito che è l'inizio,che piano piano i soldati saranno più numerosi,che poi ci sarà qualche camionetta,che più in là uscirà qualche autoblindo,che finiremo per applaudire i carri armati e,magari,le postazioni di mitragliatrici negli incroci più importanti e davanti gli obiettivi più sensibili.
Poi,chi avrà voglia di impugnare un cartello,di partecipare ad un corteo,di raccogliere firme,di esprimere un qualsiasi dissenso?
Questa è la strategia della creazione del consenso,questa è la prima puntata della fiction democratica,ben orchestrata,ben regolata e benissimo sceneggiata.E' il trionfo delle intelligenze di Endemol.Facciamo un grande fratello nazionale,totalitario e spettacolare.Vinceremo la gara degli ascolti,sbaraglieremo i rompicoglioni che invece dello schermo leggono un libro o viaggiano in rete ed avanzeremo nella direzione dello "share".
La democrazia? Che cazzo è la democrazia? Il pubblico applaude,gli inserzionisti aumentano la pubblicità,i nostri introiti salgono vertiginosamente e le elezioni,così costose,saranno solo un bel(?) ricordo.
Riusciremo anche ad esportare il nostro modello di monotelecrazia diretta, pubblicitaria e tecnicamente "quasi" immortale.Importeremo la mondezza europea e mondiale.Non avremo più bisogno di esportare la nostra.La nostra è classe dirigente.
L'unica nostra speranza è costituita dal "quasi".
Cazzo,camerati,che inculata...soft.