LA "CESSITALIA"

Il titolo non vi deve ingannare.Non si tratta della situazione del nostro Paese,ma della storia di una piccola azienda,mia fornitrice.
La "Cessitalia",così si chiama, produce sanitari,lavabi,bidet,vasi,eccetera,non tra i migliori e nemmeno tra i meno cari.E' mia fornitrice da qualche anno ed io ne compro i prodotti quasi esclusivamente perchè è una azienda del mio paese.All'estero ne potrei trovare di meglio e molto più a buon mercato.
E' una società di capitali,ha un suo consiglio di amministrazione,un suo presidente ed una ventina di dipendenti.
Da qualche anno,malgrado l'alto costo dei suoi prodotti,la Cessitalia và male.Vende ma non guadagna,per tirare avanti ha fatto debiti ricorrendo al credito bancario ed a immissioni continue di capitali da parte dei soci.
Niente da fare,la situazione si è deteriorata sempre di più,i debiti sono aumentati a dismisura,i dipendenti sono preoccupatissimi e gli amministratori si sono aumentate le prebende.
L'unica soluzione è stata quella di tentare di venderla.
Si era trovato pure un compratore,un francese del settore,con un ottimo "mercato",buoni macchinari ed una eccellente rete commerciale.
Avrebbe comprato,assumendosi i debiti,snellendo l'azienda e procedendo a qualche licenziamento.Si parlava di 4 o 5 dipendenti,non di più.Avrebbe persino pagato un prezzo,piccolo,piccolissimo,ma sempre un prezzo.
Questa ipotesi,però,è stata frenata dai sindacalisti locali e stoppata dal presidente del mio paese il quale,da pochi giorni,aveva vinto le elezioni.
"Ho un nuovo piano,ho trovato i compratori paesani,salverò la paesanità della Cessitalia" ha detto e quasi tutti si sono fidati,compresi gli amministratori che continuavano ad aumentarsi le prebende.Solo i dipendenti hanno mugugnato,preoccupati di mantenere il posto,malgrado i tagli ventilati dal francese,ma alla fine,hanno ceduto anche loro e si sono allineati.Anche i sindacalisti,invitati e qualcuno dice pure pagati,non hanno messo bastoni fra le ruote.Anzi.
Io mi sono buttato a pesce,sono tra i compratori paesani,ho deciso di'sacrificarmi'per salvare la paesanità della Cessitalia.
Consigliato dalla mia "passeretta",l'ultima mia amante,giovane e sempre allegra,ho ideato il piano di salvataggio e quello industriale.
Non pago nessun prezzo di acquisto,divido la Cessitalia in due società,una si chiamerà "Mial'italia" e l'altra "Cessi per voi".
Alla "Cessi per voi" rimarranno i licenziati,8 o 10,ed i debiti da scaricare nel calderone della fiscalità generale,cioè pagati da tutti i miei paesani.Alla "Mial'italia" che partirà da costo zero e con un regalo di 300 milioni di euro da parte dei miei paesani,saranno destinati i finanziamenti delle banche,a tasso agevolato,gli immobili,i macchinari ed il magazzino.Il tutto garantito dal nuovo presidente del mio paese,il quale,nel frattempo,ha assunto i poteri derivanti dalla sua carica.Naturalmente io sarò il 'padrone' di "Mial'italia".
Ho sottoposto il mio piano ai sindacalisti che hanno risposto che,se pagati,non si sarebbero opposti.Anzi.Qualche amico,imprenditore come me,si è congratulato e si è detto disposto,anche lui,a sacrificarsi per la paesanità della ex Cessitalia.I miei figli,che forse entreranno nella cordatina,sono entusiasti del loro papà.
Solo un vecchio ragioniere,esperto,onesto e stimato,ma ormai fuori dal giro,si è mostrato perplesso.Per me, mi ha detto,questa è una truffa,una puttanata ed una "inculata" per i dipendenti licenziati,per la fiscalità generale e per tutto il paese.E se è una truffa,potresti essere chiamato a risponderne! Rompicoglioni...
Gli ho tolto il saluto e sono corso dal direttore della mia banca che mi ha assicurato che in autunno daremo corso al piano.Il mio avvocato mi ha tranquillizzato circa il penale,gli risulta che le truffe,le puttanate e le "inculate" saranno presto depennate.Con la riforma della Giustizia,bipartisan.
Ragioniere,vaffanculo!