DEDICATO A...

Questo post lo dedico ai miei ex camerati,ai vecchi amici della Caravella,agli eredi della Rebubblica Sociale,a quanti,ancora poco tempo fà,si ostentavano Fascisti e rivendicavano la validità di quelle "idee che mossero il mondo".
Questo post lo dedico a Carlo P.,a Gianpaolo B.,a Paolo S.,a Massimo B.,a Pierfarnco DG.,a Franco F..Lo dedico a loro perchè hanno vinto,perchè si sono visti premiata la loro costanza,la loro fedeltà,la loro testardaggine.Lo dedico a loro perchè sono riusciti ad andare avanti,con i loro princìpi,i loro ideali,i loro amici. Con me non più,io sono rimasto indietro,al palo,deluso,illuso ed isolato.Avrei voluto dedicare questo post pure a Massimo G.,ma a lui non posso,lui si è venduto,anzi,svenduto.
I miei ex camerati,fascisti Mussoliniani,loro hanno vinto senza apostasie.Hanno trovato il loro nuovo duce,più piccolo,magari,meno pelato,ma altrettanto gagliardo,virile,deciso e decisionista.Lo hanno trovato nel suo gran consiglio della mondezza,nella sua camera dei falsi e delle corporazioni,nei suoi tribunali speciali,nelle sue frasi celebri.
"Ho trasformato quest'aula sorda e grigia in alcova per le mie veline".
"Meglio vivere sette anni da immuni che quindici in galera".
"Se avanzo spingetemi,se mi fermo sorreggetemi,se indietreggio squagliatevi".
"Spezzeremo le reni ai talebani".
"Il ducino ha sempre ragione".
I miei ex amici,hanno vinto,sono soddisfatti,sono appagati di essere al potere.
Hanno raggiunto quello scopo sognato per cinquant'anni,inseguito,sofferto,ma raggiunto.
Hanno vinto e,secondo il loro costume,il loro DNA,come direbbe Famiglia Cristiana,se ne fregano.Una sana gioventù,con romana volontà, trionferà...
Se ne fregano se il loro ducetto è un capitalista,anzi il capitalista.Se hanno dimenticato le "demo plutocrazie giudaico massoniche dell'occidente".Se ne fregano di avere abbracciato,con il loro nuovo ducetto,le dottrine liberiste e poco libertarie,se ne fregano di aver partecipato a manifestazioni guerrafondaie e non,portando bandiere tricolori in compagnia di quelle americane,di quelle scudo crociate e di quelle israeliane.
Se ne fregano della statura morale e fisica dei nuovi gerarchi alla Gasparri ed alla La Russa,se ne fregano pure della carriera di quel mostro di sagacia politica di Paolo Togni,il democristiano più trombato della storia,quando era democristiano...
Se ne fregano,tirano diritto e se ne fregano.
Io,no.
Io non tiro diritto,solo qualche volta un diretto.
Io non me ne frego.Io rimango stabile,fermo,nel passato.Forse non sempre mi spiego,ma mai mi piegherò.
Anche se,nella mia solitudine,un momento di socialità,vorrei pur viverlo.
Farei una manifestazione solitaria di irrefrenabile giubilo se,consentendolo le circostanze,il prossimo ducetto delle masse forziste fosse nominato un mio antico conoscente: Bocchino,Italo Bocchino.
Allora potrei pure ritirami,fare il dovuto passo indietro,lasciare il campo ai miei ex amici ed ex camerati: ma in quel momento sarei anch'io soddisfatto,pago e rilassato.
Avrei goduto anch'io dei privilegi del Bocchino,pur senza fare vero e proprio sesso,vista,comunque la mia età, e,sopratutto,senza dover fare abiure di qualsiasi tipo.