MEGLIO IL LODO SCHIFANI...

Il "Nano" d Arcore che si è avvalso della facoltà di non rispondere,che si è accorciato i tempi delle prescrizioni,che si è cancellato il reato di falso in bilancio,che si è tolto la tassa di successione,che si è fatto la legge elettorale,che ha derogato leggi,regolamenti e disposizioni europee,che ha preso il 45% e si è comprato il 35% a prezzi di saldo,non è ancora soddisfatto.
Credevo che avesse risolto,nei due governi precedenti,i suoi problemi e quelli dei suoi sodali.Credevo che,non più distratto dalle "persecuzioni" della magistratura,non più obbligato a difendersi da accuse precostituite ed infamanti,non più costretto a spendere per sè il suo genio di statista sommo,anche se non alto,l'avrebbe piantata lì,avrebbe finalmente governato,si sarebbe dedicato,nei limiti del suo possibile,ad affrontare,risolvere,tutelare,i problemi,gli interessi,i bisogni del Paese.Credevo che risolti o meno,i problemi del Paese,usando i suoi mezzi di informazione,tutti disponibili,ci avrebbe comunque convinto di esserci riuscito.Ci avrebbe convinto che gli operai e gli impiegati,grazie a lui,arrivavano e superavano la quarta settimana,che l'Alitalia tornava,non più in perdita,a volare,che la mondezza di Napoli era scomparsa.Credevo che facilmente ci avrebbe convinto che il gasolio costava il giusto,che il pesce surgelato era migliore di quello fresco,che il debito pubblico era in calo,che la mafia,la camorra e la n'drangheta erano associazioni onlus governative,che la micro criminalità era scomparsa,che gli zingari erano perfetti educatori sociali ed esperti in diritto minorile.Credevo anche che ci avrebbe persuaso,senza alcuno sforzo,che Previti era una mammoletta,che De Magistris un volgare cospiratore,che Gregoraci era vergine,che i vicini l'erba se la fumavano,che Luxuria era "macho" e che Gasparri era Maurizio.Credevo che avrebbe potuto dimostrarci anche che Veltroni era l'opposizione e D'Alema uno scalatore.
Credevo tutto questo e ritenevo che il traguardo finale di questa titanica opera di persuasione sarebbe stata la sua dorata vecchiaia trascorsa nei giardini del Quirinale e la nostra vita gaia,fiduciosa e felice.
Non è così,il"nano" non si accontenta.Avendo il monopolio di tutti i mezzi di difesa personale,la copertura di G.W.Bush,l'attracco in villa,l'esercito,i carabinieri,la polizia di stato,la guardia di finanza,le guardie forestali,la polizia penitenziaria,i vigili del fuoco e la protezione civile di Monza a disposizione,stravolge la vita,la nostra vita di normali.Annulla non solo la magistratura e le sue funzioni di controllo e difesa del vivere civile regolato dalle leggi,no,distrugge la Giustizia.
Questo è l'unico risultato del divieto delle intercettazioni telefoniche.Lui no,ma noi saremo in balìa di assassini,di rapitori,di stupratori,di ricattatori,di medici ladri(vedi Milano oggi),di Marcelletti,di Vanna Marchi,dei baci di Fiorani e dei sogni a buon mercato di Consorte.Noi no,ma saranno questi i beneficiari del divieto delle intercettazioni.Questi sopra elencati ed ogni altro genere di malavitosi,di fuori legge,di delinquenti abituali od occasionali,di politici a margine del lecito,di idustriali e confindustriali organizzati,questi potranno godere del divieto delle intercettazioni.Sono centomila,gli intercettati,ce lo ha detto il ministro della giustizia Angelino Alfano e ce lo ha confermato il campione dell'anticonformismo Agatino Forbice.Sono centomila i padroni del vapore,i padroni nostri e della nostra vita.Sono loro,è il loro "sindacato" che vuole il divieto.Il sindacato del crimine,il fronte del porto della protervia,la associazione dei figli di puttana.
Credevo fossero un pò di più,credevo fossero centocinquantamila.Tanti,pensavo,che se li avessimo eliminati,si,eliminati,anche con qualche eventuale innocente,pochi in verità,avremmo risolto i problemi,quelli nostri,quelli delle sessanta milioni di formichine che ogni giorno vivono e fanno vivere il Paese.E non mi ritengo un giustizialista.
Invece,le cicale imperano e le cicale vogliono vincere,di più,stravincere.
Meglio Schifani,meglio il lodo Schifani.
Questa è la mia proposta,pensata,ponderata,soppesata.Non è uno scherzo.Trattiamo con le cicale,proponiamo loro un patto,una permuta.Rivolgiamoci direttamente al "capo nano" cicala lombarda:noi raccogliamo le firme per reintrodurre il lodo Schifani e tu rinunci al divieto di intercettazioni.Noi tuteliamo l'onorabilità delle prime cinque cariche dello stato,tu non impedire di tutelare la nostra tranquillità.
Noi faremo in modo di farti morire tranquillamente nel tuo letto,tra i profumi dei giardini del Quirinale,tu non impedirci di vivere in pace,tra mille difficoltà,ostacoli,incertezze,ma in pace.
Forza,"nano-cicala",pensaci,in fondo hai 72 anni,è vero,sei vigoroso,non prendi il viagra,hai solo qualche accaldato calo di zuccheri,hai le ministre più affascinanti della prima e della seconda repubblica,hai perfino Apicella che ti suona la ninna nanna.Noi ti portiamo in un vassoio d'argento la non punibilità,tua e delle altre quattro alte cariche,siamo disposti anche ad arrivare a venticinque o trenta.Dai,"nano",alzati,cammina e dimentica il divieto di intercettare.Se non lo fai,"nano" ci dovremo per forza rivolgere a Caronte,santo traghettatore e pregare,pregare,pregare...
Io credo,anzi spero,che gli italiani non siano giustizialisti,orrenda ed incivile professione.Io spero,anzi voglio,che gli italiani diventino "vendicativisti" ma disposti a trattare.