MAGNACCIA E STATISTI.

Antonio Di Pietro,si sà,è un tipo bizzarro,monomaniaco e probabilmente psico-nano dipendente.
E' così da sempre:da quando interrogava quel povero Forlani con la bava alla bocca,od incalzava Cirino Pomicino soggetto a delirium tremens,o ammanettava Enzo Carra reticente ed impertinente.
Lo ricordo ai tempi dei suoi primi passi in politica,quando lo frequentai e lo appoggiai nella sua sortita anti duo-polio.Anche con me fu secco,sbrigativo e "bizzarro".Andai a colloquio da lui indossando un abito grigio scuro,camicia nera,cravatta nera e distintivo del Fascio.Ignorò volutamente la mia"divisa" ostentata,mi chiese se ero pregiudicato e mi disse in tono perentorio che se avessi parlato da fascista ero liberissimo di farlo ma che non ero autorizzato ad attribuire a lui le mie idee.Riteneva prioritaria la mia fedina penale e non la mia camicia,anche se nera.
Mi distaccai quando si alleò con le sinistre.
Lo ritrovo oggi,oppositore unico e solo di chi invece guarda non già le camicie ma controlla le fedine,promuove quelle penali e meglio se passate in giudicato.
Per opporsi al Silvio Mugabe della Brianza,sorpreso con il sorcio in bocca(anche se sarebbe più corretto parlare di sorchette...)nelle telefonate ad Agostino Saccà,a Guido De Angelis ed ad altri personaggi radiotelevisivi,Di Pietro accusa la maggioranza di essere composta non da statisti ma da magnaccia.
"Ha passato il segno" dice Capezzone,"và messo immediatamente in condizione di non nuocere" incalza La Loggia. Veltroni,imbarazzatissimo dall'ipotizzato referendum abrogativo,tace sgomento e con lui la senatrice Finocchiaro.
Malgrado la mia simpatia per il personaggio,anch'io mi dissocio da quanto ha affermato il capo dell'IDV.
Che c'i azzeccano le telefonate di Silvio Mugabe co il lenocinio,che c'entrano le raccomandazioni di qualche attricetta con la attività di un onesto ruffiano,quale può essere il legame tra la nomina di una ministra e lo sfruttamento della prostituzione? Quale può essere la similitudine tra il protettore di Apicella e lo sfruttatore di una qualunque puttanella? Nessun nesso,nessun legame,nessuna attinenza.Questa è la normale attività di governo di chi lavora per noi 26 ore al giorno,tutti i giorni,tranne il sabato mattina.Questo è il modo di governare di chi è sceso in politica per risolvere i nostri problemi.Questo è il governo dell'ottanta per cento,senza sosta,senza tentennamenti e senza opposizione.
Deve pensare a tutto,il nostro Mugabe,anche a piazzare qualche sorchetta,anche a promuovere qualche attricetta,anche a mettere sotto (contratto) qualche teatrante coniugata Bordon.
Non si deve illudere,Di Pietro:questa monomania della giustizia,della trasparenza,del buon governo,non interessa più nessuno.Figuriamoci se può interessare a chi è disoccupato,sotto occupato,precario o pensionato.Figuriamoci se può interessare i vassalli miracolati da re Mugabe,se può interessare lo stesso re Mugabe o la sua badante,attenta,solerte,affettuosa ed imbarazzata.La Badante siculo-romana,la notissima Anna Walterina Finocchiaro Veltroni,coniugata quarantacinque per cento e domiciliata sotto i ponti del potere,tace,acconsente e spera.