IL TERZO GOVERNO DI UN UOMO D'ONORE...

Eccoci dunque al nastro di partenza.
Lunedi prima riunione del governo dell'ottanta per cento.
Mi aspetto che il maggior esponente della coalizione più votata dagli italiani mantenga la parola e adotti quei provvedimenti che aveva preannunciato in campagna elettorale.
Essendo Berlusconi un uomo d'onore ed avendo costituito un governo di uomini d'onore (specialmente nella componente siciliana dei suoi ministri), sono certo che metterà mano alle tre emergenze da lui indicate : mondezza campana, ICI sulla prima casa ed intercettazioni telefoniche.
Sulla mondezza e sulla sua destinazione libica tornerò più avanti, così come tornerò più avanti sulla abolizione dell'ICI sulla prima casa.
Faccio, ora, una riflessione sulle intercettazioni telefoniche che tanti fastidi e tanti ipotetici guai hanno causato alla nostra classe dirigente, a quell'ottanta per cento di parlamentari che fanno parte della maggioranza, ai loro amici, sodali e complici, ai banchieri alla Fazio, ai politici che vogliono sognare, ai furbetti del quartiere, ai magistrati di Catanzaro e d'intorni, agli spioni (romanisti) del Lazio-gate, alle puttanelle porcone di Salvo Sottile e Cristiano Malgioglio, agli autisti ed alle mogli ripudiate dei maggiorenti squagliati ed infine ai chirurghi pediatrici più famosi al mondo.
Sono d'accordo che la amministrazione della giustizia, senza una lira, con gli organici ridotti all'osso, con le fotocopiatrici fuori uso e, sopratutto con qualche residuo Magistrato che ancora si ostina a considerare la legge eguale per tutti, non debba sperperare le poche risorse in inchieste scomode ed in spese telefonico/intercettatrici faraoniche.
Sono d'accordo che, ai fini di giustizia, gli italiani non debbano essere informati sui fatti privati di chi è intercettato.
Sono d'accordo sul non interesse pubblico del grado di disponibilità e sul tipo di servizietti che le puttanelle rampanti possono "servire" a chi può agevolare la loro carriera.
Sono d'accordo sul diritto di una qualsiasi moglie, separata, di "farsi il culo" per ottenere una convenzione regionale, sono d'accordo sul diritto di "sognare" di un qualsiasi politico con responsabilità limitata anche se somigliante ad un barbiere di Gallipoli, sono d'accordo sul diritto di un banchiere di mandare un "bacio notturno" al governatore della Banca Centrale, sono d'accordo su tutto, specialmente sul fatto che noi non dobbiamo essere informati.
Chi siamo noi, per giudicare chi è Abele e chi è Caino? Chi siamo noi per giudicare chi abbandona gli animali in autostrada? Chi siamo, noi, per giudicare? Chi siamo noi?
Un cazzo ! E' noto, pacifico e consolidato che in democrazia, in questa democrazia liberale, capitalista ed antifascista, noi siamo un cazzo infinitesimale, non abbiamo alcun diritto e non dobbiamo sapere nulla.
Non sono d'accordo solo su un aspetto del divieto di intercettazioni.
La vicenda Marcelletti. Sono rimasto sconvolto, mi auguro che sia un'altra delle toppate di alcuni magistrati un cerca di notorietà, non posso nè credere nè accettare che un benemerito del bisturi, un chirurgo di fama, un professionista di prim'ordine, uno arrivato per meriti all'apice della carriera ed alla agiatezza economica, possa inseguire il profitto, un altro profitto, speculando sulle necessità di piccoli pazienti malati e sulle angosce delle famiglie.
Non posso nè credere nè accettare che un personaggio, una persona, come il professor Marcelletti, poi, possa soffrire di quel "vizietto" vergognoso, devastante ed infamante, su cui è stato intercettato, di cui è stato inquisito e, conseguentemente, accusato.
NO, non può essere, NON ci credo. Ancora.
Ma, se nel prosieguo delle indagini, se, come riportano le cronache, in base alle sue prime ammissioni, le accuse risultassero vere, se il 'benemerito' si rivelasse mostro, come ci mettiamo con il divieto di intercettazioni?
Questo fatto indicativo del grado di schifosissimo degrado al quale siamo giunti, questa realtà infame nella quale prosperano i buffaroli miliardari, le ventiquattro "billionaires girl's", i grandi fratelli, i politici cialtroni, i mafiosi al potere, le mutande di Corona, le informazioni(?) di Sircana, le residenze del Berlusca, le carte igieniche tricolori del Bossi, il debito pubblico, i giornali comprati, i palazzinari di Roma e di Milano, i morti sul lavoro, gli immigrati clandestini, le mogli candidate, le esenzioni confessionali, i prodotti derivati, i surgelati rinnovabili, le mozzarelle radioattive, i vini al veleno, le ombre del governo ombra e l'ombra dei Fassino filiforme, tutto questo e tanto altro, mi porta a non essere più d'accordo.
Non solo non sono più d'accordo nel divieto legislativo delle intercettazioni telefoniche, non sono d'accordo su"tutto". Non mi stà bene "niente". Mi fà "schifo" tutto.
E credo che come me la pensino quelli del venti per cento che hanno votato altro, quelli del venti per cento che non hanno votato e, spero, quelli dell'ottanta per cento che hanno votato, senza sapere, senza conoscere e senza immaginare.
Come finira?
Finirà bene: il capo del governo siculo-lombardo è un uomo d'onore. I suoi ministri sono uomini d'onore. La sua maggioranza è una maggioranza d'onore. La sua opposizione è una opposizione d'onore. Le più alte cariche dello Stato sono cariche d'onore.
Tutti manterranno la parola data, tutti faranno quello che ci avevano promesso in campagna elettorale. Tutti compiranno il proprio dovere, nel nostro interesse. Specialmente nei primi cento giorni.
Tranquilli, dormiamoci su, Aldo Agatino Forbice veglia su di noi e sui nostri diritti...
Ma dormendoci su, se in sogno ci auguriamo che vadano tutti a pascolare nei campi verdi di Manitou, passando attraverso la via del "viaggio e sesso", potremmo essere intercettati?
E se fossimo intercettati, potremmo essere accusati di un reato, che sò, magari di vilipendio?
Quindi dormiamoci su, tranquillamente e serenamente. Evitiamo solo di sognare.
Tanto, al nostro risveglio, c'è una certezza, per fortuna. Per fortuna Silvio c'è!