AMBIZIONI CIALTRONESCHE E BUFFAROLI IRRISPETTOSI.

Leggo sul locale "Corriere di Viterbo" che la giunta comunale di Civita Castellana, dopo avere raggiunto lo straordinario risultato di stare sulle balle alla quasi totalità dei cittadini che non siano marescialletti, è stata abbandonata a se stessa anche dai, fin quì troppo rispettosi, revisori dei conti.
Insomma, sembrerebbe che il "muto" ed il "corto" siano al capolinea, anzi, siano arrivati all'osso delle spolpatissime finanze locali.
"Bamboli, non c'è una lira", vi abbiamo 'sugato' tutto il sugabile, anzi di più, per far quadrare il nostro bilancio. Siamo pieni di buffi e, non sapendo come fare, abbiamo presentato un bilancio ritardato che, appena appena taroccato, non è stato gradito neppure dai revisori dei conti.
Questa la sconsolata ammissione del "muto" senza futuro, anche lui squagliato nel grande cesso del Popolo della Libertà ed ormai soggetto ai voleri del "corto" emergente.
L'opposizione democratica gongola, quella radicale tace, i cittadini si ritrovano oberati dai debiti e tutti, meno loro, se lo prenderanno "n'tu u culu", come dice Laqualunque.
Le cazzate storiche della maggioranza conservatrice della destra antifascista locale sono innumerevoli.
Le bollette della TARSU, con le provvigioni faraoniche ai milionari esattori; i Consigli Comunali convocati con all'ordine del giorno una, dico una, sola voce; le errate valutazioni dei terreni riconosciuti alle varie cooperative; i cantieri aperti e chiusi e riaperti e richiusi in un balletto di sperperi; gli investimenti per l'apertura di uno svincolo utile solo al "corto", alla azienda di papà ed a pochi, pochissimi altri (vero, ex compagni trasportatori?); i duecento mila euro di stipendi annuali dei valenti amministratori; i compensi para-sconosciuti a quei dirigenti bravi, meritevoli ed a volte pure distaccati; la "Civita Ambiente"con la mondezza raccolta male e differenziata peggio; il depuratore di Prataroni tracimante di soldi e di merda, industriale ed individuale; l'aumento di spesa per trecento mila euro per incarichi a mandato; l'aumento dell'addizionale IRPEF dallo 0,20 per mille allo 0,50; l'acqua all'arsenico e vecchi merletti; la "costa de Gustinetto"; i sampietrini sconnessi da "tiravveli su o grugno"; gli spettacoli di Galadini ed il finanziamento della festa anti cattolica "dolcetto o scherzetto" del tenero Schiccheretta; i debiti accumulati per i prodotti bancari derivati; tutto questo e tanto di altro ha fatto si che i miei concittadini abbiano ormai le palle piene ( e le tasche vuote) di questa sgangherata maggioranza.
Tutto questo ha fatto si che, il collegio revisore dei conti, nell'esercizio dei suoi compiti, abbia " espresso un parere non favorevole relativamente al mancato rispetto del principio generale disposto dalla legge per il contenimento della spesa...".
La minoranza che c'è ma non si vede, gongola, riporta il "Corriere", attacca a testa bassa, fa la voce grossa, inspira ed aspira ad un ruolo da protagonista nella vita politica e sociale di Civita Castellana.
Cazzo!
Amicucci come ariete? Zezza ed Angelelli rulli compressori? Messina in libera uscita, Romito bel taciturno e Corazza navigato navigatore nei blog's locali, sono partiti all'attacco?
Cazzo!
Anzi, sono e saranno cazzi!
Cazzi per Civita, per i civitonici, cazzi per le finanze pubbliche, cazzi per le vostre tasche.
Ma se nessuno cercherà di svicolare, di togliersi dalla portata e dalla traiettoria dei cetrioli castaroli, incompetenti e cialtroneschi, se nessuno proverà ad inventarsi qualcosa di nuovo, di originale (ma poi non tanto), di democratico, di utile e perfino dilettevole, il nostro futuro, già cosi compromesso dalla situazione nazionale, sarà ancora più pregiudicato dagli ambiziosi e falliti, chi prima e chi dopo, politichetti locali: bellini o curtarelli, taciturni o navigatori.
Forza, Civita, rialzati !