UN "GRILLINO" DUBITATO ?

Ho ricevuto una nota critica da parte del signor Arnaldo Tressuri che ritorna sulla vicenda delle parentele 'invasive' del candidato Sindaco dei grillini di Viterbo. A buon diritto il signor Tressuri mi scrive :

"SIGNOR DI BATTISTA, sono Arnaldo Tressuri, e le scrivo dopo il mio intervento di qualche tempo fa a proposito della polemica Grilli e Sbardella. Lei aveva preso un chiaro impegno che avrebbe chiarito la compatibilità di un candidato a sindaco del capoluogo provinciale della lista di Beppe Grillo, con una parentela abbastanza imbarazzante per le istanze di questo movimento, dato che fino ad allora non c'era stata nessuna presa di distanza nè politica, nè morale dal defunto zio da parte del grillino aspirante sindaco.Avevo veramente fiducia in lei e mi aspettavo da lei almeno un commento, una presa di posizione, alle richieste di chiarimenti, evidentemente disattese che lei dice di aver fatto e che sicuramente non ha ricevuto.Mi spettavo di conseguenza un "vaffanculo" urlato che lei è solito elargire senza tanti complimenti per meno, molto meno.LA mia conclusione purtroppo è che lei, i grilli e i grillini vari non siete altro che espressione di quel settarismo becero, figli di quest'Italia di fango. Utili al gioco dei burattinai di sempre, che sfruttano questi sentimenti popolari di disagio e di protesta per giustificare la loro esistenza, costruendo una sorta di equilibrio democratico. "Io sono ladro e corrotto, ma faccio parlare Di BAttista e Grillo che mi gettano fango, perciò in realtà sono anche bravo e buono" Questa è la loro filosofia e voi ne siete gli strumenti (quelli in buona fede, come lei e quelli che magari tanto in buona fede non sono).Quel vaffanculo signor Di Battista lei doveva urlarlo prima del voto, già oggi è troppo tardi per farlo!
15 aprile 2008 11.04 "

Con rammarico accetto questa critica che, nei toni ed in gran parte della sostanza, avrei fatto anch'io, a parti invertite. La accetto, in gran parte, poichè, essendo diventato più tollerante e più propenso a credere nel mio prossimo, non credo che la presa di distanza politica e morale, da parte di Giuseppe, nei confronti dello zio, abbia e debba avere importanza. Per me è importante sapere se l'altissimo gradino raggiunto dallo Sbardella nella gerarchia castaiola romana(e viterbese), abbia o meno condizionato le vicende del candidato grillino.
Per fornire, prima di posizionarmi, un quadro completo della questione, come io l'ho vissuta, pubblico integralmente i messaggi che ci siamo scambiati con il "Ghigo" :


Da : "vittorio di battistaincazzato@yahoo.it"
A=gius.anelli@libero.it
Data : 29 Mar 2008 12:52:35 +0100 (CET)
Oggetto : UNA INFORMAZIONE
> Ho visto la tua intervista su Tusciaweb.
> Ti faccio una domanda cattivissima :
> Tuo padre ha fatto un concorso per l'incarico
> all'Università della Tuscia ?
> Mi aspetto una risposta telegrafica : SI o NO
>> Vittorio
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Data: 30 Mar 2008 15:14:29 +0200
Oggetto: Re: UNA INFORMAZIONE
Da: gius.anelli@libero.it
A: "vittoriodibattistaincazzato" vittoriodibattistaincazzato@yahoo.it

...in che senso? Mio padre ha vinto un concorso nazionale 30 anni fa.Spiegami che vuoi dire....e non ti preoccupare, siamo brave persone: non abbiamo fatto nulla di male...!
Gius
-------------------------------------------------------------------------------------------------Da : "vittorio di battista" vittoriodibattistaincazzato@yahoo.it
A:"gius.anelli@libero.it
Data : 31 Mar 2008 11:34:42 +0200 (CEST)
Oggetto : Re: Una comunicazione

> Se vai sul mio Blog ci sono due commenti e due
> risposte sul problema che non solo io ho sollevato.
>> http://ilpaesedelleballe.blogspot.com/
>> Saluti.
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Data: 31 Mar 2008 21:35:55 +0200
Oggetto: Re: Una comunicazione
Da: gius.anelli@libero.it
A: vittoriodibattistaincazzato@yahoo.it

Caro Vittorio,innanzitutto ti autorizzo serenamente (e pacatamente) la pubblicazione di questa mia risposta.Poi: che fine hai fatto?Comunque, veniamo al dunque.In queste due settimane ho capito tante cose.Come ben sai, abbiamo cominciato un'avventura in sordina senza sapere a cosa ci avrebbe portato.In modo assolutamente rocambolesco sono stato catapultato in questo ruolo di primo piano nella Lista Civica per la Tuscia Amici di Beppe Grillo. Beh, invece di parlare dei problemi della città e delle soluzioni che proponiamo tanti si interessano al mio parentado.In effetti ho ricevuto non poche attenzioni.Ho scoperto che ad alcuni interessa più di chi sono figlio o nipote piuttosto di cosa ho da dire o dare.Ho 34 anni e sono un assegnista di ricerca alla Facoltà di Economia de La Tuscia. Ciò vuol dire che sono un precario, mio malgrado. A questo torneremo dopo.Mio padre è un docente ordinario della Facoltà di Agraria. E' uomo stimato da molti e amato da me. Nella sua vita ha sempre lavorato. Credo che abbia dato un contributo discreto alla crescita dell'ateneo di Viterbo. Non sono io a dirlo.Per qualche anno mio padre ha creduto nella possibilità che la politica potesse essere vista come un servizio alla propria città e ha abbracciato la causa di AN.In quegli anni mi sono laureato (a Pisa, nel '99) e ho lavorato per una associazione nazionale aderente a Confindustria a Roma alla quale sono arrivato grazie ad un collega di studi.L'esperienza politica di mio padre è finita i primi del nuovo millennio(2003? non ricordo...).Io ho visto solo di riflesso la sua esperienza, proprio perchè in quegli anni ero a Roma. Sono rimasto nella capitale (pur facendo più il pendolare) fino al 2007, anno in cui sono rientrato a Viterbo. Nel frattempoho conseguito un dottorato a Roma, Università de La Sapienza. Una esperienza con luci e ombre, direi.Un inciso: la rabbia del signore che dice "in quest'Italia del cazzo anche le colpe dei padri devono ricadere sui figli,a meno che Ghighetto non dimostri che non si sia mai approfittato delle conoscenze e dei privilegi che cotanti parenti hanno o hanno avuto" da che nasce? Dalla fortuna che ho avuto nell'avere una famiglia che mi ha permesso di studiare? Dal fatto che non possa chiedere trasparenza io che ho un padre exAN? O attuale docente? Che vuol dire...?Io ho fatto un percorso, come tanti. Mi si dica che vuol dire"privilegi"...?Lo scorso novembre ho partecipato ad un concorso per un assegno di ricerca annuale. Ciò vuol dire che ad aprile 2009 non so che farò....direi non proprio un posto "blindato".Veniamo a mio zio.Se ne è andato nel 1994. Lo ricordo come una persona magnifica. Ma non so niente di quello che ha fatto politicamente, nel bene e nel male.Quando è morto avevo 21 anni e facevo la spola tra Pisa e Viterbo.Certamente, Vittorio, ne sai più te di Vittorio Sbardella...Ma siamo sempre lì...non capisco dove sia il controsenso? Io non posso portare avanti una lotta democratica contro una casta di potenti locali che soffocano lo sviluppo della città dove vivo perchè sono figlio di mio padre (e ne sono fiero e orgoglioso) e nipote di mio zio (idem)...? Se è così questo è un triste Paese.Io non devo dimostrare niente, caro signore che scrivi, se non che sono una persona singola, sono IO e ho la schiena dritta. So che forse ho imparato qualcosa (grazie anche a mio padre) e che potrei essere utile alla causa di un gruppo di giovani incoscienti e ONESTI! Libertà.Un salutoGiuseppe----------------------------------------------------------------------------------------------------------Da : "vittorio di battista" vittoriodibattistaincazzato@yahoo.it
mailto:gius.anelli@libero.it
Data : 4 Apr 2008 15:26:12 +0200 (CEST)
Oggetto : Chiarimento

> Non sto approfittando della situazione ma sto subendo
> attacchi da un numero maggiore di piccole merde.
>> Non ho dubbi sulla tua personale onestà.
> Non ho interessi a sapere i tuoi rapporti con tuo zio.
>> Mi interessa solo sapere, per uscire dalle righe, se
> tuo padre è professore a Viterbo per concorso o per nomina.
>> (mi hai scritto che tuo padre ha vinto un concorso 30
> anni fa, ma hai detto pure che state a Viterbo da 25)
>> Vittorio
-------------------------------------------------------------------------------------------------Data: 4 Apr 2008 19:17:33 +0200
Oggetto: Re: Chiarimento
Da: gius.anelli@libero.it
A: vittoriodibattistaincazzato@yahoo.it

..il problema, vittorio, è che prima di gettare merda uno si deve informare, sennò non è che un ciarlatano...mio padre è un docente ordinario che ha vinto un concorso nazionale poco meno di trent'anni or sono arrivando al massimo della carriera a 40 anni. Ci trasferimmo a Vt per questo. In quegli anni nasceva l'università a Vt. Mio padre è uomo stimato da molti, soprattutto da studenti e addetti ai lavori. Ha centinaia di pubblicazioni, collaborazioni e riconoscimenti. Non penso di sbagliarmi se ti dico che ha dato più di quanto molti chiacchieroni hanno dato per la crescita culturale della Tuscia. Chiedi in giro e trovami 1 persona che ne parli male.La specifica che chiami te si chiama "ope legis", cioè la chiamata per anzianità o altre vie traverse. Non certo quelle del Prof. Gabriele Anelli.Ora, ti conosco poco ma penso che in fondo tu sia una brava persona, mal'approssimazione di certa gente è becera. Roba da baretto e da frustrati con la terza elementare.Io ho conosciuto mio zio come PERSONA e l'ho amato tanto. Non ho mai conosciuto il POLITICO, per cui il discorso è pretestuoso. Io non apprezzo la politica da 1° repubblica e trovo che tanti sono stati i farabutti. Ma dire cose del tipo "le colpe dei padri", ecc. è da vigliacchi e da idioti...ma quali colpe? Di chi? Ma venissero da me a chiedere quello che vogliono questo cerebrolesi...Io sono io. Ho un cervello e una mia storia. Ho fatto un percorso di studi penso non indifferente, nonostante questo sono un precario. In perfetta trasparenza...io sono sereno...forse altri no....
Giuseppe.

Questo, dunque, è 'il carteggio'. La storia è più breve del carteggio.
Le mie domande erano state secche, le risposte sono state articolate, complesse ma, a mio giudizio,non completamente persuasive. Volevo e lo ho ripetuto, risposte altrettanto secche da parte di Giuseppe. Non le ho ricevute.
A quel punto mi sono trovato a disagio, veramente a disagio.
I motivi ? Due in particolare.
Il primo derivava dal mio rapporto con il gruppo dei "grillini palesi" di Viterbo : ho partecipato, con loro, a tre riunioni, ho detto tutto di me, ho messo sul tavolo con chiarezza e con assoluta precisione, le mie precedenti esperienze politiche, tutte, dico tutte, tendenti alla critica serrata, alla avversione, allo sputtanamento della 'casta'.
Ho parlato della mia appartenenza temporanea in A.N ; della mia candidatura con Rauti alle comunali di Roma ; della mia partecipazione, con il Fronte Nazionale, alle provinciali di Viterbo ; della mia presentazione, alla Camera, nella lista Di Pietro (quando era alternativo ai due poli) ; della mia lista civica alle comunali di Civita Castellana e, per finire, della candidatura alle regionali del 2005 con Alternativa Sociale.
Non ho nascosto, anzi ho ostentato, il mio "fascismo".
Ho anche rivendicato, ai 'grillini' presenti i miei antichi diritti all'uso del vaffanculo, che stò adottando dall'Aprile del 1994.
Nei frangenti il buon Giuseppe nulla obiettava e nulla diceva. Nulla ha detto della parentela "invasiva", nulla ha detto dello zio, nulla ha detto della 'analinità' del padre.
Ho perorato la causa della opportunità di presentare una lista 'grillesca' a Viterbo, ho contribuito alla decisione che è stata presa e mi sono reso disponibile alla candidatura, viste anche le difficoltà di raggiungere il minimo dei candidati.
Al di fuori delle riunioni, lontano dai faccia a faccia, ma ben dentro il meet-up, sono stato messo in discussione, sono stato sottoposto ad un ...referendum (quasi come una pavida e segreta primaria), addirittura è stato aperto un "buco" nel sito, dove riversare un "si" od un "no", nei miei confronti.
Non conoscevo i termini della 'trama', non ho conosciuto il risultato. Informato da altri, perchè preferisco ancora parlare con la bocca e non con il computer, alla ultima riunione li ho messi, non tutti veramente, con le spalle al muro. Ho sottolineato, nei confronti di alcuni, il settarismo, la poca chiarezza, la ambiguità e la pavidità nei riguardi miei e delle mie idee. Tra i miei "bersagli" non c'era Giuseppe Anelli che, anzi, nel momento in cui mi chiamavo fuori, ho indicato come, a mio parere, il più adatto alla candidatura a Sindaco, giudicandolo molto positivo.
Dal Ghigo, nipote di un fascio-democristiano e figlio di un, qualcuno mi ha scritto poi, importante esponente di AN, non una sillaba, non una parola, non una precisazione.
Dicevo di non aver conosciuto i termini della 'trama', solo più tardi, sono stato informato sulla identità dei tramaioli : se sono quelli che mi sono stati riferiti, il discorso scadrebbe nella farsa ma non sono interessato al grande fratello, nenche ad uno di paese.
Il secondo motivo è personale, di rapporti umani, di considerazione e di rispetto nei confronti di altre persone che avevo coinvolto, loro mai protagoniste, in questa iniziativa politica.
Iniziativa politica, nel senso di polis, in cui credevo ed in cui ancora credo. Credo che le spinte di Grillo possano aiutarci a scuoterci ed a scuotere la "mala pianta" del potere, credo e l'ho visto anche nell'entusiasmo di gran parte dei 'grillini' di Viterbo, che quella appena iniziata, sia la strada giusta per la nostra risalita dal fondo.
Ecco, perchè ho glissato, perchè ho eluso la risposta, perchè, ipocritamente, ho lasciato scorrere la cosa ed il tempo.
Non ho voluto far credere che le mie domande fossero reazione alla mia "cialtronesca bocciatura", non ho voluto nuocere alla allegra, entusiastica, appassionata, pulita ed incazzata brigata della gran parte dei 'grillini' viterbesi e, sopratutto, perchè non credo, o forse lo spero solo, Arnaldo, che l'affetto dichiarato da Ghigo Anelli nei confronti dello zio, anche se squalo e non proprio santo, debba necessariamente significare una approvazione profittevole delle attività politiche dello stesso, anche se abbastanza imbarazzanti.