LA CERTEZZA DELLA PENA...

Riportano le Agenzie che, illustrando il primo rapporto del Ministero dell'Interno sulla immigrazione in Italia, il Ministro Giuliano Amato ha affermato che : " La certezza della pena, quì da noi, è la cosa più incerta ed è una cosa grave che dipende da una miriade di ragioni ".
Sono da sempre un ammiratore dell'omino Amato : ammiro in lui la cultura, la facondia, la abilità dialettica e la valentia tennistica ( ha vinto tre o quattro volte i "master" di Porta a Porta").
Ho ammirato in lui la disinvoltura con la quale ha disconosciuto Craxi quando era sotto tiro, ho ammirato in lui la destrezza con la quale intervenne, di notte e senza passamontagna, nei conti correnti degli italiani dormienti (allora come oggi), ho ammirato in lui la facilità con la quale è riuscito ad essere, di volta in volta, fiduciario del Craxi potente, del Berlusconi vincente, del Prodi emergente e del Fini squagliante.
Insomma, quest'omino col volto vecchiarino ed un fisico da bambino, mi piace, mi è sempre piaciuto.
Ma questa volta, no, non mi piace.
Ma come : fà queste dichiarazioni avventate, queste analisi allarmate, quete diagnosi spietate, non nella pienezza dei suoi poteri ma quando ormai non conta più una ceppa ?
Constata i limiti di una legislazione di merda che lui ha contribuito ad edificare, accusa la incertezza della pena, lamenta la miriade di ragioni e, senza togliersi gli occhialini dalla parte inferiore del nasino, non si prende a schiaffi in faccia ?
Ma non è stato Ministro dell'Interno, negli ultimi due anni ? Non è stato uno dei più influenti membri (...membrini) del Gabinetto Prodi ? Non si è preoccupato delle incertezze nostrane quando era nella pienezza delle sue funzioni ?
Che cazzo ha fatto, il nostro omino quadri-partisan dal dritto passante e dal rovescio liftato ?
Le sue certezze si, che le ha avute : la certezza che nessuno, da destra e da sinistra, gli avrebbe chiesto il conto ; la certezza di aver maturato una pensione d'oro ed una indennità di reinserimento di platino ; la certezza di ritirarsi nella sua splendida dimora di Ansedonia con quel minuscolo campettino da tennis, quelle racchettine piccolissime e quelle microscopiche palline.
Un'altra certezza, ha avuto il nostro : la certezza che le sue direttive hanno determinato i pestaggi dei campani anti-mondezza, la certezza che alla scuola Diaz i contusi si sono contusi perchè dormivano in affollata promisquità, i fratturati si sono fratturati urtandosi giocando a nascondino, i feriti si sono feriti da soli perchè sono inciampati sui servizi igienici e sopratutto, l'omino per tutte le stagioni, ha avuto la certezza, solida, immarcescibile, granitica certezza che, un funzionario indagato per istigazione alla falsa testimonianza, vada comunque tutelato, supportato e valorizzato, avocandolo presso di se, a disposizione del " suo " ministro, per ora, salvo poi "raccomandarlo" al Gabinetto successivo per destinarlo a nuovi e più alti incarichi :
Amato, Giuliano Amato ?
Viva Grillo, Beppe Grillo !!