ANALISI DI UNA SCONFITTA

Ricevo questo post da Alessandro.
Pur non avendo, io, votato, lo pubblico e lo condivido.

Ringrazio Vittorio per avermi dato spazio nel suo blog per alcune considerazioni. Io alla fine ho votato, ho votato Di Pietro pur trovandomi d’accordo in pieno con le idee di Vittorio. Sono state elezioni avvilenti, putride di luoghi comuni, palesemente anticostituzionali e soprattutto ci hanno rigettato nella solita prigione che ci ospita dal 1943: la prigione dello zerbino, della testa abbassata, della mancanza di palle, della totale assenza di uno spirito minimamente rivoluzionario. Le elezioni le ha stravinte il nano e la Lega che ben ha sfruttato i timori e le insicurezze degli italiani (che difficilmente tuttavia risolverà). Le elezioni le ha straperse Bertinotti e una sinistra inesistente, incapace di porre attenzione alle classi sociali deboli e priva sistematicamente di uno straccio di idea rivoluzionaria: una sinistra del capitale. Ma da uno come Bertinotti che incontra Marcos in Chiapas ma che tuttavia chiacchiera e chiacchiera e sotto sotto, temo, sia un amichetto particolare del nano, beh, questo ci si aspettava. L’Italia è una merda, ma prima di prendercela con gli Italiani (che eleggono Totò-coppolascacciapensieri-Cuffaro e non Rita Borsellino) prendiamocela con i veri complici, i facilitatori del trionfo del “principale candidato dello schieramento che vi/ci ha rotto il c…o”, prendiamocela con chi realmente ha permesso 5 anni di nanismo e cerone, favori alle mafie e demolizione della magistratura. Chi sono questi compici? Si chiamano D’Alema, Zombie-Fassino, Rutelli, Prodi, lo stesso Veltroni (non contava come il 2 di coppe nel 1996)….tutti signorotti della politica bravi a parlare ma senza palle, vecchi, morti che chiacchierano e cadaveri che camminano (da non confondersi tuttavia con quei servitori dello stato che saranno sempre più demonizzati adesso). Prendiamocela con loro che hanno perso ancora una volta e non hanno mai toccato un’unghia del cavaliere dei miei coglioni. Prendiamocela con loro, solo con loro, e applaudiamo il vincitore con una mano (l’altra utilizziamola per scongiuri di rito). Bastava una legge sul conflitto di interessi. Neppure eccessivamente anti-berlusconiana. Bastava una legge europea ma non era la priorità vero Fassino? Le priorità non erano pure i salari, le pensioni, lo sviluppo? Non avete fatto un cazzo e francamente voi, voi più del nano, andate a fanculo! Italiani, prima di vedere realizzati i primi decreti dalla cupola governativa (decreto anti-intercettazioni e fine del carcere duro ai mafiosi), fate un bel respiro e mettetevi in testa che l’informazione è tutto! Il 25 aprile c’è V-day, sarà triste per qualcuno (per me non lo è), ma ci è rimasto solo questo!

Alessandro