ENRICO MINIO ED I "RIGHETTI" DI OGGI

Rammento la drammatica morte del "Senatore".
Rammento l'impressione che suscitò il suo suicidio.
Rammento lo sgomento che colpì i civitonici,tutti : i suoi amici,i suoi avversari,chi lo aveva osannato ed anche chi lo aveva abbandonato, a Civita e fuori.
Di Lui, del "senatore",di "Righetto" ,mi è rimasto il ricordo di un uomo serio,affabile,disponibile ma,sopratutto, coerente.
Ed è proprio sulla sua coerenza che mi viene di paragonarlo ai suoi micro-epigoni attuali,ai "righetti" contemporanei,anche a quelli che,di quà o di là, ipocritamente,lo hanno commemorato.
Che differenza ! Quale abissale distanza intellettuale !
Che differenza tra chi ha sofferto pressioni,privazioni, persecuzioni e carcere pur di rimanere fedele alle proprie idee (che io comunque non ho condiviso), pur di non tradire la fiducia dei propri "compagni" e dei propri amici, pur di rimanere orgogliosamente se stesso, e chi, come i "righetti" contemporanei, aridi,poveri di dignità,presuntuosi ed apostati,hanno rinnegato Idee,sentimenti ed amicizie.
"Righetti", nani "righetti", fate pena !